Attentato a Washington, il tweet misterioso del 2023: coincidenza o 'profezia'?

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Su X spunta un messaggio pubblicato da un profilo a dicembre 2023, solo 2 parole: Cole Allen, il nome dell'attentatore di Washington

Agenti dell'Fbi Agenti dell'Fbi

27 aprile 2026 | 00.32

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Per gli amanti delle teorie del complotto, dopo l'attentato a Washington arriva un dettaglio a dir poco particolare. L'attacco armato nell'hotel che ospitava la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, con Donald Trump e tutti i principali esponenti dell'amministrazione, è stato commesso da Cole Tomas Allen, un 31enne della California. L'uomo, fermato dagli agenti del Secret Service, ha aperto il fuoco colpendo un agente, protetto dal giubbotto antiproiettile.

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Il nome di Allen è salito alla ribalta nelle ultime 24 ore. Eppure, online era già rimbalzato due anni e mezzo fa. Su X spunta un tweet misterioso pubblicato su un profilo di 'Henry Martinez'. L'account ha pubblicato un unico messaggio il 22 dicembre 2023. Il testo? Solo due parole, 'Cole Allen'. Vale a dire, il nome dell'attentatore di Washington.

Cole Allen

— Henry Martinez (@HenryMa79561893) December 22, 2023

Inutile dire che il cinguettio, ignorato da tutto il social per 28 mesi, in poche ore è diventato a dir poco virale. Ha collezionato oltre 30 milioni di visualizzazioni, migliaia di risposte e di retweet da utenti che esprimono stupore. Una coincidenza? Un incredibile spoiler per svelare un 'copione' noto a qualcuno? "Henry, l'Fbi vorrebbe parlarti", il commento ironico (per ora...) di tanti utenti.

D'altra parte, come fa notare il New York Times, sono decine di migliaia i post - sulle varie piattaforme - che alludono ad un complotto. La parola 'staged', per indicare che l'attacco è stato una messa in scena, comprare in oltre 300mila messaggi secondo i dati elaborati da TweetBinder. La teoria più gettonata? Trump avrebbe organizzato tutto per distrarre l'opinione pubblica dai dati negativi degli ultimi sondaggi e dalla complicatissima gestione della guerra con l'Iran. In molti casi, a onor del vero, i post contengono affermazioni che bocciano l'ipotesi di un evento 'staged'.

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