Cagliari, Pisacane: "La salvezza dipende da noi. Palladino? Bravissimo a fare una cosa in particolare..."

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L’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita con l’Atalanta

Il Cagliari si prepara ad affrontare l’Atalanta all’Unipol Domus: fischio d’inizio lunedì alle 18.30. I rossoblù vogliono allontanarsi dalla zona retrocessione: ora sono a quota 33 punti, +5 sulla Cremonese terzultima. L’allenatore Fabio Pisacane ha presentato la partita in conferenza: “Quando hai 5 punti di vantaggio sulla terzultima, il destino è nelle tue mani. Le partite si accorciano. È normale e doveroso lavorare e rimanere tranquilli. Siamo concentrati su ciò che ci compete, se facciamo punti ci dobbiamo preoccupare poco”.

Le parole di Pisacane

L’Atalanta arriva dall’eliminazione ai rigori in semifinale di Coppa Italia contro la Lazio: “L’esclusione dalla Coppa dipende sempre da come si reagisce alla delusione – ha sottolineato Pisacane -. Possono avere un contraccolpo o avere dell’energia. Dall’ingresso di Palladino hanno avuto continuità. Rispetto all’andata, anche nell’analizzare la Dea, la vedo una squadra più matura”.

L’allenatore del Cagliari ha poi fatto il punto sugli infortunati: “Dal punto di vista dell’infermeria, a Idrissi e Felici out, si aggiungono Pavoletti e Mazzitelli. Gli altri sono a disposizione. In quanto allo stato fisico abbiamo gestito la settimana. Dal lato mentale, che è quello che abbiamo pagato ultimamente, abbiamo bisogno di un’attenzione diversa in momenti precisi delle partite”.

Pisacane ha anche parlato delle difficoltà dei rossoblù contro Sassuolo e Inter: “Secondo me i gol presi a inizio gara sono causa di mancata concentrazione, cosi come i gol subiti nella ripresa. È più una questione mentale che fisica. A oggi paghiamo ancora la condizione non ottimale di alcuni giocatori. Le difficoltà in attacco invece sono oggettive, abbiamo fatto un pò di partite con soli due attaccanti. Oggi la cosa positiva è che sono rientrati tutti gli attaccanti”. Su Esposito: “È un attaccante e indipendentemente dal gioco che si vuole fare resta un attaccante. È propenso al sacrificio anche quando non gli viene chiesto”. Infine su Kilicsoy: “Arriva da un altro Paese, l’abbiamo coccolato. Deve fare uno step importante perché non è nella tecnica che gli manca qualcosa. Questa settimana l’ho visto allenarsi bene”.

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