Nella gara della classe di mezzo l'australiano precede Manuel Gonzalez e Veijer, ottavo Arbolino. Nella classe minore vittoria dello spagnolo della KTM del Team Aspar, caduta di Bertelle al primo giro
Federico Mariani
26 aprile - 13:40 - MILANO
Senna Agius non si ferma: dopo Austin, il pilota Intact GP trionfa anche a Jerez, nel Gran Premio di Spagna della Moto2. Battuto il compagno Manuel Gonzalez. Lo spagnolo si conferma leader del Mondiale Moto2, ma con appena 9,5 punti di vantaggio sull’australiano, mentre Izan Guevara paga 14,5 lunghezze. Terzo posto per l’olandese Collin Veijer. Rimasta a bocca asciutta nella classe intermedia, la Spagna festeggia in Moto3 grazie a Maximo Quiles. Il pilota Aspar corre da padrone, allungando nel finale e trionfando davanti al connazionale Adrian Fernandez. Eroico David Munoz: il pilota IntactGP torna a gareggiare dopo sette operazioni al femore sinistro. Lo spagnolo lotta, si difende e alla fine conquista uno strepitoso terzo posto. La Moto3 ritrova così un possibile protagonista nel Mondiale, per ora, dominato da Quiles. Il secondo successo stagionale vale 37 punti di vantaggio su Alvaro Carpe. Terzo Fernandez, distante 41 lunghezze.
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Sono 21 i giri da affrontare. Subito botta e risposta tra Veijer e Gonzalez: lo spagnolo supera il poleman in partenza, ma, già durante il primo passaggio, arriva la replica dell’olandese al tornante 6. Sui due piomba Agius, formando un trio che prende margine nei confronti della concorrenza. La fuga viene agevolata dai ritiri dei principali inseguitori Barry Baltus e Alonso Lopez, entrambi caduti all’ottavo passaggio. Il terzetto resta compatto fino al quattordicesimo passaggio, quando Agius prende il comando, seguito da Gonzalez. L’australiano aumenta l’andatura e impedisce al compagno di attaccarlo, mentre Veijer si accontenta del podio. Strepitoso David Alonso: il colombiano sbaglia la partenza, finisce a metà gruppo e poi rimonta fino al quarto posto. Applausi anche per Celestino Vietti, risalito da sedicesimo a quinto. La top 10 si completa con Daniel Munoz, Izan Guevara, Tony Arbolino, Alex Escrig e Ivan Ortola, che beffa nel finale Daniel Holgado.
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Quiles parte dalla pole, ma, al via, Munoz lo beffa. Maximo impiega poche curve per riprendere il comando della gara. Il pilota Aspar imprime un ritmo sostenuto con cui fa selezione sugli avversari. Gli resistono solo Munoz e uno scatenato Fernandez. Proprio Adrian va in testa al settimo dei 19 giri previsti, sfruttando un’imprecisione di Quiles all’ultima curva. La lotta per la vittoria sembra ristretta a questi tre uomini, ma, con il passare delle tornate, prende forma la risalita di Morelli, quarto, che inizia la rimonta sui battistrada. Quando l’aggancio dell’argentino sembra imminente, a cinque giri dal termine, Quiles rompe gli indugi. Maximo va al comando e cambia passo, involandosi verso la seconda vittoria del 2026. Alle sue spalle Fernandez si prende la piazza d’onore dopo una battaglia infuocata con Munoz, terzo, e Morelli, quarto. Più distanti Alvaro Carpe e Veda Pratama, quinto e sesto. Nei 10 anche Valentin Perrone, David Almansa, Jesus Rios e Joel Esteban. Giornata nera per gli italiani: a terra Matteo Bertelle, Guido Pini e Nicola Carraro.


