Noodles istantanei, il mondo degli spaghetti asiatici ha conquistato la Gen Z

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La nuova passione della Gen Z italiana? Gli instant noodles. I giovani hanno reso popolare anche in Italia quella che all'estero e' una abitudine consolidata e un mercato in perenne espansione  e continua a crescere, con più marche e tipologie disponibili che mai, grazie anche al boom dei supermarket asiatici, cinesi, giapponesi e coreani. E mentre un tempo il mercato dei noodles istantanei si basava in gran parte sulle importazioni da paesi come Corea del Sud, Giappone e Cina, l'offerta odierna comprende prodotti sviluppati da giovani imprenditori di tutte le nazionalità alcuni con un focus particolare sugli aspetti nutritivi, elemento non trascurabile nella scelta per fare si che i noodles in busta non siano di fatto un nuovo junk food pieno di conservanti e scarso di nutrienti. E dunque come in tutti i campi, l' etichetta e' da controllare con attenzione. Cosa sono gli instant noodles? Innanzitutto sono contenuti in bustine molto carine da guardare, colorano la cucina e c'è chi fa collezione. Per studenti, pendolari, universitari fuori sede sono diventati un must have. "Adoro i noodles istantanei per molti motivi: hanno una durata di conservazione praticamente illimitata; sono una colazione, uno spuntino o, con i giusti ingredienti, un pasto completo, facili da preparare; e sono disponibili in una vasta gamma di forme, consistenze, sapori e confezioni colorate", ha detto una consumatrice/fan  su Eater pubblicando una lista dei suoi preferiti dai nomi impronunciabili e sapori diversi. Dai Paldo Jjajangmen Chajang Noodle ai Nongshim Chapagetti Jjajang Noodles, dai Ottogi Jin Ramen Mild Flavor ai Ottogi Sesame Flavor Ramenf per citare alcuni nomi, ci sono con cocco, sesamo, gamberi, pollo ecc..
Quando si parla di noodles istantanei, ci sono tre componenti da considerare: i noodles, le bustine di condimento, le salse e gli eventuali ingredienti aggiuntivi, come olio aromatizzato o fiocchi di spezie essiccate. Da qui, si possono ricavare infinite varianti: i noodles possono essere rotondi o piatti, fritti o secchi. Le salse e i condimenti possono essere liquidi o in polvere, piccanti o delicati. "Dopo una vita di studi, ho scoperto che è più utile dividere il mondo dei noodles istantanei in quattro categorie principali: Brodo, Con salsa, Molto piccanti e Delicati/Non piccanti", dice l'autrice di Eater.

Questo del resto rientra in pieno nel fascino per l' Oriente. Basti pensare che nel 2024 il 17% delle nuove aperture di ristoranti in Italia ha riguardato le cucine orientali. Oggi, una nuova ricerca Ipsos Doxa per Unilever/Knorr attesta che la cultura asiatica non è più una moda passeggera, ma una vera e propria influenza culturale capace di plasmare gusti, stili di vita e abitudini quotidiane. Dallo studio, condotto su un campione di giovani italiani tra i 18 e i 30 anni, emerge che oltre 9 su 10 (93%) dichiarano interesse per almeno un aspetto della cultura asiatica, prima tra tutti la cucina.
Per i giovani intervistati la cultura asiatica è oggi percepita come un'influenza importante (37%) e un’area in costante crescita (36%) non più legata solo a manga e anime (47%), alle serie TV (37%) o alla tecnologia (37%).
A catalizzare l’interesse è soprattutto la cucina (58%) che, grazie anche alle sue numerose declinazioni e sapori – dal Giappone alla Cina passando anche per Corea, Thailandia e India - si conferma il linguaggio più immediato attraverso cui le nuove generazioni si avvicinano all’Oriente.
 Nel mondo dei sapori la cucina asiatica è ormai un fenomeno mainstream: il 69% dei giovani la include tra le proprie preferenze culinarie, mentre tre intervistati su dieci dichiarano di consumarla una o più volte a settimana. Il 32%, in pratica uno su tre, inoltre, dichiara di consumare cibo etnico a casa: una ulteriore testimonianza che la contaminazione culinaria non è solo un vezzo esotico ma, al contrario, un’abitudine ormai entrata a fare parte della cultura alimentare dei 18-30 enni.
Sul podio dei piatti preferiti Sushi, noodles e ramen e involtini primavera. Non sorprende dunque che, tra le cucine asiatiche, la cucina giapponese (45%) sia la più radicata nel nostro Paese, seguita da quella cinese (28%) e da quella coreana (11%), quest’ultima sempre più in voga grazie anche alle influenze provenienti dal panorama musicale e dal mondo del cinema e delle serie tv.
Il sushi si conferma il piatto simbolo (citato dal 39% del campione), seguito da noodles e ramen (18%), che stanno, pian piano, diventando “gli spaghetti della Gen Z”. A trainare questo fenomeno culturale non è solo una curiosità per l’esotico: nel 55% dei casi i giovani sono attratti dal gusto, nel 41% dalla ricerca di nuovi sapori e nel 36% dalla varietà e diversità dei piatti.

 “Dai K-drama al K-pop, dai manga alla tecnologia fino alla cucina, l’Asia è ormai un punto di riferimento per le nuove generazioni italiane.  Per quasi tre ragazzi su quattro la cucina è oggi il ponte più immediato tra i giovani italiani e l’Oriente. Ed è proprio da questo crescente interesse per l’Oriente che Knorr si inserisce nella conversazione con Asia Noodles: un modo per portare nelle case dei giovani italiani il gusto e l’energia della cucina asiatica, sempre più presente nelle abitudini e nei linguaggi della nuova generazione” ,commenta Melissa Passeri, Marketing & Trade Marketing Manager Italy del brand.

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