Per l'Inter profumo di scudetto, il super clou è Milan-Juve

2 giorni fa 3

A passi felpati ma decisi verso lo scudetto. La marcia reale dell'Inter è inarrestabile e Chivu potrebbe festeggiare il titolo già domenica sera se farà un risultato migliore di Napoli e Milan. I nerazzurri, dopo avere asfaltato la Roma e aver rimontato e annichilito due volte il Como, in campionato e in Coppa Italia, giocano in casa del Torino, guidati da un Calhanoglu che è tornato ad essere centrale nel presente e nel futuro dell'Inter.

Il vantaggio di 12 punti esprime bene il netto divario tra
il gruppo di Chivu e tutti gli altri, frutto di un mercato
lungimirante, che ha arricchito una rosa già competitiva. La
prospettiva dell'accoppiata con la Coppa Italia, che contenderà
alla sorprendente Lazio di Sarri e del portiere Motta, rende
scintillante la stagione nonostante le ombre della Supercoppa e,
soprattutto, il tonfo nella Champions.
 I giochi in serie A sembrano quasi fatti: Napoli e Milan si
contendono il secondo posto (che vale soprattutto per l'accesso
alla Supercoppa), la Juve ha staccato di cinque punti Como e
Roma (che vive il trauma della separazione da Claudio Ranieri,
uscito perdente dallo scontro con Gasperini) ed è in pole
per il basilare quarto posto Champions, mentre ad accompagnare
in serie B Verona e Pisa sarà una tra Cremonese e Lecce.

E' una classica dal fascino scolpito nella gloriosa storia
delle due squadra la sfida clou della giornata, Milan-Juve. Il
faticoso successo di Verona ha chiuso il deludente ciclo di tre
sconfitte in quattro gare per il Milan di Allegri, che ritrova
la squadra con cui ha vinto cinque scudetti. Il pragmatico Max
ha due risultati su tre che lo possono accontentare mentre
Spalletti vuole blindare la Champions e provare a fare il grande
salto verso il secondo posto, vista la forma non brillante
anche del Napoli. Allegri ripropone Leao e Pulisic, Spalletti
conferma David e c'e' qualche dubbio sull'acciaccato Yildiz.

Sfortuna, stanchezza, inesperienza. Il Como di Fabregas,
nonostante i gol di Nico Paz, mostra un po' di affanno dopo una
brillante cavalcata, anche se a fare la differenza è stata la
superiore qualità dell'Inter. Ora i lombardi provano a
ripartire in casa del Genoa di De Rossi, Vitinha e Baldanzi che
giocherà in scioltezza dopo avere virtualmente raggiunto la
salvezza. Più difficile il compito della Roma, squassata dal
braccio di ferro tra Gasperini e Ranieri risolto con la
scelta dei Friedkin di proseguire il progetto con
l'allenatore.

Uno scontro nefasto nei tempi e nei modi per
tutto l'ambiente giallorosso impegnato in un complicato finale
di stagione. La Roma, in calo evidente anche per le numerose
assenze, ritrova il Bologna che l'ha estromessa dall'Europa.
Gasp recupera Wesley e Dybala, Italiano perde Bernardeschi e
conferma Rowe.
 L'Atalanta prova a smaltire la delusione per il ko in Coppa
Italia, frutto dei 4 rigori sbagliati con la Lazio che, se
dovesse alzare la Coppa Italia, la priverebbe anche di un posto
in Europa.

Ecco perchè Palladino vuole una vittoria a Cagliari 
(a cui pero' servono punti per blindare la salvezza) per
lanciarsi all'inseguimento di Como e Roma, distanti per ora 4
punti. La Lazio, dopo la sbornia di Bergamo, spera di
festeggiare con i tifosi l'impresa nell'incontro in casa con
l'Udinese di Zaniolo.
 In coda la 34/a giornata potrebbe sancire la retrocessione
matematica di Pisa e Verona. I toscani giocano in casa del
Parma, virtualmente salvo, mentre il Verona ospita il Lecce, in
prolungato ritiro, che ha bisogno di punti per vincere la volata
con la Cremonese e fuggire dal terzultimo posto. 
 Pochi problemi anche per la Fiorentina che, con 11 punti in 5
giornate, ha abbandonato lazona retrocessione. Promette spettacolo la partita con il Sassuolo, una delle note positive
della stagione. 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo