Mai come quest'anno il turismo
esperienziale legato al mare potrebbe essere la chiave contro
crisi e caro voli. Diventare pescatori per un giorno a bordo di
una barca professionale o essere ospitati a tavola o a casa è un
modo di trascorrere una vacanza diversa che incuriosicce 6
italiani su 7. Pescaturismo e ittiturismo sono attività poco
frequentate, nonostante siano regolamentate da due diversi
leggi, leve centrali del nuovo progetto formativo promosso da
Confcooperative-Fedagripesca. L'iniziativa parte dal Programma
triennale della pesca e dell'acquacoltura 2025-2027, con partner
strategici tra cui Eurofishmarket, in base al quale il mare non
è più solo una destinazione balneare ma diventa una risorsa
economica diversificata.
L'obiettivo è innovare la filiera e arginare la fuga dei
giovani dal settore. Del resto i numeri parlano di un mercato
pronto a pagare per l'autenticità. In quanto alle tariffe si va
da una media di 43 euro per uscite brevi (2-3 ore) ai 111 euro
per la giornata intera; sul fronte della redditività, 8
passeggeri a 90 euro genera un ricavo di 720 euro. Tolti i costi
variabili (carburante agevolato, commissioni e manutenzione), il
margine netto per singola uscita è di circa 512 euro, con il
punto di pareggio che si raggiunge con soli 3 o 4 passeggeri a
bordo. Quanto alla stagionalità, su 40 uscite l'anno, non oltre
le 3 miglia dalla costa, il margine può toccare i 20mila euro,
che sale adottando modelli ibridi con l'ittiturismo
(ristorazione a terra), portando il ricavo per singolo cliente
fino a 140 euro. L'offerta rimane comunque frammentata, con
Fedagripesca che sottolinea l'urgenza di creare una rete
nazionale per aggregare le singole iniziative nelle marinerie.
Esempi virtuosi arrivano già dallo Stretto di Messina, dove la
cooperativa 'I Mancuso' collabora con l'associazione dei
pescatori di feluche, le storiche barche in legno per il pesce
spada, per potenziare la ricettività e guardare in futuro al
mercato delle crociere. Si tratta di dare un nuovo volto al
settore con sinergie tra generazioni, sottolinea Paolo Tiozzo,
vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca. Da un lato i
giovani (25-35 anni), che agiscono come manager digitali
sfruttando social media e bandi Ue, dall'altro gli over 50
custodi di una memoria storica e di una maestria artigianale,
come il rammendo delle reti, vero valore aggiunto per il
turista.
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1 giorno fa
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