"Noi sappiamo di avere il
destino nelle nostre mani, ci sono sempre meno partite e i punti
pesano: se li prendiamo ci preoccupiamo meno delle avversarie,
diversamente occorre guardare anche agli altri campi". Il
messaggio di Pisacane alla vigilia di Cagliari Atalanta, domani
alla Domus alle 18.30 è chiaro: bisogna fare punti. E cercare di
segnare: nelle ultime dieci partite la media dei rossoblu è di
mezza rete a partita.
L'unica certezza davanti è Esposito: "È un attaccante, ma è
anche uno molto propenso al sacrificio e ha trovato una
dimensione diversa stando più dentro al gioco. Spesso in questo
campionato abbiamo avuto a disposizione solo due attaccanti da
gestire". Con lui Borrelli o Kilicsoy? "Semih arriva da un altro
Paese e con una cultura molto diversa dalla nostra. Deve fare
uno step significativo, non dal punto di vista tecnico ma sotto
altri aspetti. In questa settimana ha spinto di più, quindi il
messaggio è arrivato. I ragazzi vanno stimolati e anche
provocati, in senso positivo: deve mettere maggiore intensità
negli allenamenti. Questo è un campionato difficile, lui ha
vissuto un momento di grande entusiasmo e poi un calo di
condizione, complice anche il ramadan. Gli abbiamo fatto
svolgere lavori individuali e sta migliorando fisicamente. Mi
auguro per lui che possa avere un inserimento migliore rispetto
alle ultime partite".
Atalanta avversario complicato: "L'eliminazione dalla Coppa
Italia? Dipende sempre da come si reagisce. Dobbiamo aspettarci
la migliore Atalanta di Palladino, rispetto all'andata vedo una
squadra più matura nella gestione dei momenti e della stagione,
hanno tante soluzioni in ogni reparto e sicuramente verranno qui
per continuare a coltivare le ambizioni europee".
Obbligatorio non cominciare male: "I gol subiti a inizio gara
o in avvio di secondo tempo sono spesso frutto di una carenza
mentale, è un qualcosa che si è ripetuto e senza dubbio va
tenuto in considerazione. Questa è più una questione mentale che
fisica, noi paghiamo ancora una condizione non ottimale di
alcuni giocatori ma credo che gli indicatori di qualcosa che non
va a livello atletico sono infortuni ripetuti o crampi in
chiusura di partita, questo non si è mai verificato".
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5 ore fa
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