Lo sloveno si è aggiudicato per la quarta volta la decana delle Classiche Monumento, siglando anche la media oraria più veloce di sempre
26 aprile - 17:05 - MILANO
La Liegi-Bastogne-Liegi è ancora di Tadej Pogacar. Lo sloveno si è aggiudicato per la quarta volta la decana delle Classiche Monumento, siglando anche la media oraria più veloce di sempre: 44,4 km/h. I festeggiamenti, però, sono stati contenuti: sul traguardo Tadej si è limitato a un saluto rivolto al cielo per ricordare l’ex compagno di squadra Camilo Muñoz, scomparso in settimana. Ai microfoni dei giornalisti, il fuoriclasse della UAE ha poi dato la sua lettura della gara: "Oggi sono successe molte cose. All’inizio ero nelle retrovie e anche un po’ preoccupato dal distacco, ma ho visto che le mie gambe e il team volavano, così ho deciso di restare coperto e seguire il loro ritmo. Questa è una delle gare più importanti dell’anno; sentivo molta pressione perché ultimamente non sto correndo spesso, quindi quando scendo in strada sento di dover vincere". Infine, un pensiero per Paul Seixas, il diciannovenne francese che ha provato a sfidarlo: "È un talento incredibile. Credevo che la gara sarebbe finita con un testa a testa fino al traguardo, dato che sulla Redoute non ero riuscito a staccarlo; non immaginavo di riuscire ad andarmene sull’ultima salita".
La Gazzetta dello Sport
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