Rocchi: intervengono Coni e Abodi, 'chiarezza su archiviazione in Figc'

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 Intervengono la Procura generale del Coni e il Governo sulla vicenda di Gianluca Rocchi, il designatore arbitrale che ora è indagato dalla Procura della Repubblica di Milano, ma per quella vicenda fu 'archiviato' dalla giustizia sportiva. Ugo Taucer, massima autorità inquirente dello sport, ha chiesto una relazione urgente a Chinè, il capo della procura della Federcalcio, per capire come andò quella archiviazione.


    Il pm ora indaga a partire dal caso di Udinese-Parma ma anche su altro. Per questo la procura della Figc ha chiesto stamattina gli atti al pm milanese, prima della sollecitazione di Taucer, fanno sapere fonti della Federcalcio; perché le stesse fonti aggiungono che l'archiviazione riguardava l'unico punto dell'esposto arrivato in procura - Udinese-Parma appunto - e avvenne con l'ok della Procura Coni.
   

Ancora più pesante di quello di Taucer è  però l'intervento del ministro per lo sport, Andrea Abodi, che paventa il rischio di un commissariamento. "Mi aspetto di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze", scrive il ministro sul suo profilo X.


    "L'aspetto più grave che emerge - scrive Abodi - è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all'interno del sistema calcistico. Finora nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza" Il ministro in questi giorni affronta anche la difficile crisi della Federcalcio. Il nuovo capitolo all'interno dell'Aia arriva a pochi giorni dalla discussione del ricorso del presidente Antonio Zappi, inibito per 13 mesi, prevista martedì prossimo al Collegio di Garanzia Coni. Ogni scenario è aperto.


    "Leggo, come tutti voi, i risvolti che stanno emergendo sull'indagine della Procura di Milano, partita dalla denuncia di un ex tesserato dell'Associazione Italiana Arbitri - aggiunge Abodi - Lasciando all'autorità giudiziaria il compito di svolgere il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell'operato del designatore della Can Rocchi, l'aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all'interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza.
Mi aspetto, quindi, di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda".


    "C'è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi, gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio - conclude Abodi -: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque".
   

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