(di Alessandra Baldini)
Il nuovo film di Sean Baker sarà
ispirato alla commedia sexy all'italiana, ma sono poche le
indiscrezioni al di là del titolo — Ti Amo! — del nuovo progetto
del regista quattro volte premio Oscar per Anora. Nessuna
notizia sul cast, né sulla trama: si sa soltanto che Warner
Bros. ha creduto tanto in Baker da pagare la bellezza di 22
milioni di dollari a scatola chiusa per il privilegio di far
circolare il film nelle sale a partire dal 2027.
L'accordo annunciato la scorsa settimana al CinemaCon di Las
Vegas e confermato da Variety rappresenta una prova di fede per
la nuova etichetta indie della major, Clockwork, guidata da
Christian Parkes, l'ex capo del marketing di Neon. Alla kermesse
nella mecca del gambling, Baker, che oltre a dirigere scriverà
il copione e l'editing, ha definito il suo nuovo progetto
"un'ode alle commedie sexy italiane degli anni Sessanta e
Settanta", forse ispirato da titoli come il leggendario Divorzio
all'italiana di Pietro Germi, Il merlo maschio con Laura
Antonelli - erotismo borghese e ironia sulle dinamiche di coppia
— per approdare a Malizia, uno dei simboli assoluti del genere,
e a La liceale con Gloria Guida.
Il costo totale del film non sarà finalizzato finché non sarà
stato completato il copione. L'accordo rappresenta una fonte di
maggiore sicurezza finanziaria per Baker dopo anni trascorsi a
lavorare in condizioni precarie al servizio di un cinema
indipendente, realizzato con budget ridottissimi e — agli inizi
nel 2015 — persino girando Tangerine con l'iPhone. Stavolta, per
la prima volta nella sua carriera, Baker avrà un unico
distributore a supervisionare uscita, marketing e strategia
worldwide, con la sola eccezione della Francia. Il regista aveva
proposto il progetto lo scorso anno a diversi acquirenti, tra
cui Neon, A24 e Searchlight Pictures della Disney.
L'accordo per Ti Amo! arriva in un momento in cui i vip del
cinema indipendente faticano a essere equamente compensati per
il loro lavoro. Molti progetti lasciano festival come il
Sundance o Cannes senza un distributore e, anche quando un
accordo viene raggiunto, i registi vedono ridursi le
partecipazioni sugli utili, mentre lo streaming ha sconvolto
l'economia di Hollywood. Questo ha spinto alcuni di loro come
Brady Corbet a sperimentare modalità alternative: il regista di
The Brutalist sta preparando un racconto epico sulla storia
dell'occulto negli Stati Uniti senza il supporto di uno studio e
lo stesso ha fatto Tom Ford per l'adattamento del romanzo Cry to
Heaven di Anne Rice con Adele nel cast. Entrambi nella speranza
che i film possano ottenere un prezzo di vendita più alto dopo
la presentazione in un festival di primo piano, piuttosto che
avendone ceduto i diritti di distribuzione prima delle riprese.
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