A partire dal prossimo 19 giugno,
data in cui scadono i 60 giorni di tempo concessi dalla norma
cntenuta nel decreto Bollette da poco pubblicato in Gazzetta
Ufficiale, le società di luce e gas non potranno più proporre
contratti telefonici agli utenti, né inviare messaggi, a meno
che l'utente non abbia fornito esplicita autorizzazione ad
essere contattato per ricevere proposte commerciali.
Lo ricorda Consumerismo.
Ma la vera rivoluzione - spiega - è contenuta al comma 8 ter
secondo cui "I contratti stipulati a seguito di contatto
effettuato in violazione di quanto previsto dal comma 8-bis sono
nulli". Per effetto di tale disposizione, quindi, a partire dal
19 giugno non avranno validità legale quei contratti di
fornitura luce e gas stipulati telefonicamente se il consumatore
non aveva precedentemente espresso il proprio consenso ad essere
contattato, e dovranno essere i gestori energetici a fornire la
prova materiale della validità del contratto.
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9 ore fa
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