Alcaraz salta Madrid ma svolge attività promozionali: così recupera 200mila dollari

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Fuori per il problema al polso destro, lo spagnolo è fatto vedere alla Caja Magica partecipando a un evento della sua fondazione. Così, a fine anno, si vedrà ridurre la decurtazione economica del bonus pool, il premio integrativo che l'Atp distribuisce ai giocatori

Pellegrino Dell'Anno

24 aprile - 14:00 - MILANO

Carlos Alcaraz è il grande assente del Mutua Madrid Open 2026. Il padrone di casa, due volte campione, idolo del tennis e dello sport spagnolo ha preferito rinunciare al 1000 della sua capitale per guarire al meglio dal problema al polso. Che al momento ne mette a rischio la partecipazione agli Internazionali d’Italia e al Roland Garros. Ciononostante, è presente in città. E, pur non potendo giocare come avrebbe voluto, si è fatto vedere, partecipando ad una mostra organizzata dalla sua fondazione. Un atto di buona volontà, per la gioia dei fan e degli addetti ai lavori…ma non solo. La presenza di Alcaraz ad un’attività promozionale, nel periodo del torneo, gli permetterà di non rinunciare ad una parte del bonus pool che a fine anno l’Atp distribuisce ai migliori 30 giocatori in base ai risultati ottenuti nei 1000. E che viene decurtato in caso di assenze da uno dei tornei obbligatori, quindi tutti quelli di categoria tranne Montecarlo.

norma

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Ma qui entra in gioco il Rulebook Atp, dove sono contenute tutte le regole alla base del tennis maschile. E, quando si parla del bonus pool dei 1000 (che per il 2026 ammonta a 21.537.813 dollari americani), c’è una nota inerente proprio alle attività promozionali svolte nel luogo del torneo durante il periodo inerente. Questa la norma: “Le attività promozionali in loco rivolte ai giocatori ritirati dal torneo sono valide ai fini dell'esonero dalle multe e del recupero della riduzione del montepremi. Ma non comportano l'esonero dalle penalità in classifica e vengono considerate come un evento saltato”. Dunque svolgere attività promozionali non cambia nulla ai sensi della classifica, né riscatta del tutto la mancata partecipazione all’evento. Ma permette di diminuire l’impatto economico della sanzione a fine anno. E, solo nel caso in cui si saltino almeno quattro eventi 1000 (come accaduto a Sinner nel 2025, a causa principalmente del caso Clostebol) un giocatore non avrebbe accesso al Bonus Pool, con penalizzazione del 100%.

recupero

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Ad ogni torneo di categoria a cui non si partecipi, il 25% del bonus pool viene infatti decurtato a fine anno. Svolgere attività promozionali permette però di diminuire questa perdita del 12,5% (del 25% se ne vengono svolte due): ad Alcaraz, ad esempio, verrà tolta la metà del 25% a fine anno dal totale dei soldi che dovrebbe ottenere dall’Atp, se dovesse saltare solo Madrid. Infatti, per ricevere completamente la propria somma relativa al bonus pool che spetterebbe in base ai risultati, bisogna partecipare a tutti gli otto Masters obbligatori e alle Atp Finals, per gli otto qualificati. Va però precisato, al netto della regola, che un giocatore non può recuperare in totale più di 200.000 dollari svolgendo attività promozionali. Che sarà, verosimilmente, proprio quello che accadrà ad Alcaraz.

tetto

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Lo spagnolo ha infatti sempre ottenuto grandi risultati nei 1000: due titoli nel 2022 e nel 2023, uno nel 2024, tre nel 2025. Più finali e piazzamenti importanti, che gli permettono di essere un volto fisso tra le prime posizioni della graduatoria, dunque con guadagni che vanno dai quasi 4 milioni del primo posto al 1.200.000 circa del terzo. Ciò vuol dire che Alcaraz, ogni anno, finisce per superare il “tetto” massimo del recupero, fissato a 200.000 dollari. E che sarà la cifra che, anche alla luce dell’attività promozionale svolta con la sua fondazione a Madrid, lo spagnolo dovrebbe andare a recuperare, invece di perdere il 25% alla luce dell’evento saltato. Un buon impatto economico, ma comunque dovuto alla sua presenza, non scontata, ad una mostra alla Caja Magica organizzata dalla sua fondazione benefica. Mostra, tra l’altro, su di lui: dai primi passi a Murcia al Career Grand Slam e alla vetta del ranking mondiale, con oggetti e trofei. Per lanciare un messaggio sull’importanza di iniziative sul territorio per la crescita, sportiva e non solo, dei giovani. Messaggio reso ancor più incisivo dalla sua presenza, al netto della diminuzione della sanzione economica.

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