Il tecnico dell'Inter nel post partita: "Abbiamo provato a fare il 3-2, ma certe partite rischi anche di perderle"
26 aprile - 20:56 - MILANO
Cristian Chivu non fa drammi dopo il pari contro il Torino. Anche se “c’è rammarico – ha ammesso -. Perché avevamo la partita in mano, ma abbiamo subito il loro assalto finale quando hanno messo più energia. Il primo gol ci ha spaventato e il secondo è arrivato di conseguenza. Abbiamo provato a fare il 3-2 ma certe partite rischi anche di perderle. Diamo onore al Torino che non ha mai mollato e poteva anche andare in vantaggio”.
i singoli
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Il tecnico dell’Inter ha fatto poi il punto sui giocatori non al meglio: “Calhanoglu non stava bene, Dumfries nemmeno. Pensavo di far fare qualche minuto a Bastoni perché ha fatto tre allenamenti con noi, per Lautaro è lunga. Non è mai semplice andare in certi campi in un certo momento della stagione dopo aver speso tanto. Magari sei avanti 2-0 e pensi sia tutto facile, hai tutto sotto controllo colpendo quando è servito, poi prendi il 2-1 per un errore in uscita e spuntano i fantasmi, arriva il braccetto. Poi spuntano gli episodi a sfavore e subisci una rimonta che poteva anche finire peggio”.
scudetto
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Lo scudetto resta a un passo: “Abbiamo bisogno di tre punti ancora e dobbiamo restare concentrati – ha detto Chivu -. Ci sono stato anche io dentro a qualche spogliatoio, capisco qual è il pensiero dei giocatori e di cosa hanno bisogno quando si è in un contesto come il nostro. Bisogna abbracciarli un po’ di più, anche perché questi ragazzi sono stati bravi a diventare subito molto competitivi. Abbiamo fatto una stagione importante, vincendo 25 volte e segnando oltre 100 gol; non era semplice ma è tutto merito loro. Abbiamo cercato di dare qualcosina e loro sono stati bravi ad assorbire quello che abbiamo cercato di fare”.
La Gazzetta dello Sport
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