Il marchigiano è il più forte in salita nella quinta tappa da Trento a Bolzano. Prima corsa a tappe in carriera per il corridore della Red Bull, che può sognare in grande verso il Giro d'Italia
24 aprile 2026 (modifica alle 15:45) - BOLZANO
Uno straordinario Giulio Pellizzari trionfa al Tour of the Alps. Il corridore marchigiano è stato il più forte nell’ultima tappa di 128,6 km da Trento a Bolzano e riporta l’Italia sul gradino più alto del podio in questa corsa che ha regalato mille emozioni. L’Italia non vinceva dal 2013 con Nibali (ai tempi del Giro del Trentino). Pellizzari, alla seconda vittoria di tappa in cinque giorni, ha fatto la differenza nell’ultima salita di Cologna di Sopra dopo aver sfruttato il lavoro del compagno di squadra Giovanni Aleotti e ha tagliato il traguardo a braccia alzate con 30" di vantaggio su Egan Bernal, che ha preceduto il campione uscente Michael Storer e l'olandese Thymen Arensman. Alle sue spalle in classifica si piazzano a 40" il colombiano e a 50" Arensman: i due Ineos Grenadiers alla partenza erano distanti appena 4 secondi in classifica, ma non hanno potuto fare nulla per sfilare la maglia verde a Pellizzari, che si è dimostrato semplicemente imbattibile. Il Tour of the Alps, nell'edizione del decennale, ha detto molto delle sue ambizioni di classifica al Giro d’Italia, perché chi si impone sulle strade dell’Euregio ha solitamente gambe per pensare in grande.
CHI È PELLIZZARI
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Giulio Pellizzari è nato a San Severino Marche il 21 novembre 2003. È passato professionista con la VF Group-Bardiani CSF-Faizanè, dal 2025 corre per il team Red Bull-Bora-Hansgrohe. Ha iniziato a correre grazie al padre Achille. È uno scalatore puro, leggero e brillante sulle lunghe ascese. Soprannominato il "gioiellino di Camerino" o il “Duca di Camerino”, è considerato una delle promesse più luminose del ciclismo italiano, distinguendosi soprattutto nelle corse a tappe. Nel 2024 si è messo in luce al Giro d'Italia, sfiorando la vittoria in tappe di montagna (come a Santa Cristina Valgardena). Nel 2025 ha chiuso al sesto posto il Giro d'Italia e ha ottenuto la sua prima vittoria da professionista alla Vuelta a España, vincendo sull'Alto de El Morredero e finendo sempre in sesta posizione nella classifica finale. Quest’anno ha chiuso al terzo posto la classifica della Tirreno Adriatico, vinta dall’amico-rivale Isaac Del Toro, prima di questo successo al Tour of the Alps. Martedì, nella seconda frazione di 147,5 km partita da Telfs con arrivo a Val Martello ha conquistato la maglia verde di leader, dedicando il successo di tappa a Stefano Casagranda, ciclista trentino ed ex vincitore di tappa proprio al Giro del Trentino, nonché il papà della sua fidanzata Andrea. E ora il destino ha voluto che proprio da queste parti abbia vinto la sua prima corsa a tappe, tredici anni dopo il successo di Vincenzo Nibali (ai tempi del Giro del Trentino), che poi vinse anche il Giro d'Italia. Sì, è nata una stella.


