Conte: "Troppe critiche al Napoli. Lukaku? Mi sarei aspettato un saluto"

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L'allenatore soddisfatto dopo la larga vittoria sulla Cremonese: "Le osservazioni dopo il ko con la Lazio mi sono sembrate eccessive per una squadra che ha vinto uno scudetto e una Supercoppa in due anni. Schierare McTominay da centrocampista centrale è stato necessario, ma è la sua posizione migliore" 

Salvatore Malfitano

24 aprile - 23:29 - MILANO

Il Napoli si gode quello che ha e che è suo di diritto. Una vittoria secca, senza sbavature, contro una Cremonese che non ha saputo opporre una resistenza concreta. La serata trascorre piacevolmente al Maradona, grazie a una prova completa della squadra di Antonio Conte. “Non avevo dubbi che la squadra non avesse perso la fame. Con la Lazio abbiamo avuto il 70% di possesso palla e fatto dodici tiri senza centrare lo specchio, nulla è andato per il verso giusto. Ora c’era voglia, determinazione, rivalsa. Dopo la scorsa gara sono arrivate un po’ troppe critiche, mi sono sembrate eccessive per una squadra che ha vinto uno scudetto e una Supercoppa in due anni come all’epoca di Maradona. Siamo al secondo posto e ci mancano ancora diversi giocatori come Di Lorenzo, Neres, Lukaku e Vergara. La stagione è stata difficilissima e stare lì penso sia qualcosa di veramente importante. Non voglio portare a spasso nessuno perché sappiamo il lavoro che c’è dietro e meritiamo di finire nel migliore dei modi, facendo parlare gli altri. So benissimo che anche la comunicazione è importante, magari gli altri ne fanno una più completa della nostra” ha osservato l’allenatore al termine della partita, intervistato da Dazn. 

i soliti sospetti

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A parte la macchia del rigore sbagliato, McTominay si è distinto come uno dei migliori in campo. “Schierare Scott da centrocampista centrale è una situazione che abbiamo dovuto forzare durante l’anno perché erano rimasti soltanto lui e Lobotka e all’occorrenza Elmas. Secondo me quella è la sua posizione, perché è un giocatore che sa fare box-to-box, abbiamo lavorato molto anche in fase di costruzione. Riesce ad avere più spazio, ad arrivare in area di rigore a fari spenti, a differenza di quando gioca più avanzato perché gli avversari lo aspettano di più. Poi cerchiamo il modo di far giocare tutti i più bravi insieme”. Conte ha avuto parole d’elogio anche per Alisson. “Ha fatto una grande prestazione, è in crescita. Bene anche Gutierrez, ha saputo giocare venendo dentro al campo. Siamo contenti, ci siamo divertiti e con questi tre punti siamo al secondo posto aspettando le altre. I giocatori meritano di concludere nel migliore dei modi, è stata dura anche per loro. Nonostante questo, siamo stati bravi a non perdere mai la rotta” ha proseguito il tecnico. 

delusione

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Conte ha parlato anche di Lukaku, sebbene non abbia avuto modo di incrociarlo quando il belga si è confrontato con la società a Castel Volturno. “Non ho avuto modo di parlare con lui, so che lo ha fatto un nostro dirigente. Il mio ufficio era lì ma nessuno ha bussato alla porta e questo mi è dispiaciuto tanto, perché mi sarei aspettato comunque un saluto o un messaggio. In queste situazioni si cerca di capire tutti, l’allenatore deve farlo, anche se nessuno si sforza di capire l’allenatore in questo caso”, ha concluso con un velo di amarezza.

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