Dalla lite con De Zerbi al boom di Sassuolo: perché le big vogliono Ismael Kone

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Il centrocampista è arrivato a Reggio Emilia l'estate scorsa dal Marsiglia, la dirigenza neroverde ha scelto di riscattarlo in anticipo per un'operazione da circa 13 milioni complessivi. E adesso ne vale almeno il doppio

Gregorio Spigno

Giornalista

25 aprile - 08:26 - MILANO

Il profilo di Ismael Koné rientra sicuramente fra quelli ben noti agli appassionati di Fantacalcio: qualcuno ha fiutato il grande colpo già nel settembre scorso, ma la maggior parte dei fantallenatori l'avrà acquistato durante l'asta di riparazione dopo il mercato di gennaio. E l'investimento ha rapidamente ripagato, perché il centrocampista del Sassuolo ha già raggiunto quota 6 gol in campionato e soprattutto attirato l'interesse non solo di coloro che puntano alla vetta della propria Lega al Fantacalcio, ma di tantissime big del campionato italiano. Milan, Inter, Juve, Como, Roma: tutte si sono già informate sulla situazione del centrocampista canadese con il Sassuolo, che all'inizio dello scorso febbraio ha scelto di esercitare in anticipo il riscatto dal Marsiglia - operazione complessiva da circa 13 milioni di euro - per ottenerne il controllo totale. Mossa azzeccata, perché la sensazione è che tra un paio di mesi appena quei 13 milioni investiti per Koné possano rapidamente moltiplicarsi. Così Carnevali, amministratore delegato del club neroverde, comincia già a sfregarsi le mani per l'ennesimo gioiello scovato, rilanciato e pronto per essere rivenduto a peso d'oro dal Sassuolo.

"call your agent!"

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Il Milan ha individuato in Ismael Koné il centrocampista perfetto da mettere nelle mani di Allegri, l'Inter monitora il canadese con attenzione e studia un doppio colpo inserendo anche il cartellino di Muharemovic, la Roma lo segue nel caso in cui l'altro Koné - Manu - dovesse dire addio e Fabregas ha rivelato di parlarne spesso insieme al direttore sportivo del Como. Non bastasse, osserva pure la Juve. Conferme di come in poco tempo il centrocampista neroverde abbia rapidamente conquistato la Serie A, e non solo per i 6 centri messi a referto (uno proprio contro il Milan). In Italia, Koné ha trovato la dimensione perfetta in cui dimostrare il proprio potenziale dopo mesi complicati con il Marsiglia di De Zerbi. Proprio l'attuale allenatore del Tottenham era stato protagonista di un acceso alterco contro il centrocampista, emerso dal documentario "Sans jamais rien lâcher" (tradotto: non mollare mai) pubblicato dall'OM. Dalle immagini dell'episodio si vede Koné mantenere il controllo del pallone, a differenza delle richieste di RDZ che chiedeva 2-3 tocchi al massimo: "Mio Dio! Quando dico di ridurre i tocchi, riducete i tocchi" esordisce De Zerbi, che poi "invita" il canadese a rientrare in anticipo negli spogliatoi. "Chiama il tuo agente e digli di venire qui!" aggiunge l'allenatore, mentre Koné quasi va a sfiorare un contatto fisico. Così in estate è arrivata la separazione...

futuro

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Il Sassuolo ha annusato l'occasione (come il Bologna con Rowe, altra gemma persa dal club francese) e si è rapidamente lanciato su di lui. Del resto, il profilo rappresentava l'ideale su cui investire: 23 anni, qualità, quantità, gol. Koné può contare non solo sull'abilità di sradicare palloni agli avversari, ma pure di ribaltare rapidamente il fronte ed inserirsi con costanza in zona offensiva, finalizzando quando si presenta l'occasione. Chiedere a Maignan, possibile compagno di squadra futuro, che a San Siro ha osservato prima il canadese infilarsi nell'area rossonera e poi il pallone entrare nella sua porta. Nel caso in cui una tra le tante big interessate decidesse di affondare, ci sarebbe però da correre: Koné giocherà il Mondiale in casa sua con il Canada, e il rischio che il prezzo lieviti dopo buone prestazioni con la nazionale esiste. Eccome.

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