Domenicali: "Tribune sempre piene, la Formula 1 è in ottima forma"

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Il Ceo della serie replica alla critiche sulle nuove regole, anche di alcuni piloti: "Si poteva gestire meglio la comunicazione, ma la stragrande maggioranza dei fan è positiva sull'azione che si vede in pista"

Giusto Ferronato

Giornalista

24 aprile - 16:18 - MILANO

“La Formula 1 non ha problemi, la Formula 1 è in ottima forma, giusto per chiarire a tutti questo punto”. Il Ceo della massima serie dell’automobilismo ha voluto rispondere così a chi in questo periodo ha criticato il campionato, anche e soprattutto in relazione al nuovo ciclo tecnico introdotto in questo 2026. In un’intervista al podcast di The Race, ha ribadito come gli indicatori in mano lo inducano all’ottimismo. Per Domenicali, la salute dello sport non si misura attraverso dibattiti tecnici, ma tramite l’entusiasmo delle tribune. "È molto semplice. Basta controllare. Tutto esaurito per ogni gara. La prima cosa che chiunque può vedere con i propri occhi. È incredibile". Secondo l’ex team principal della Ferrari, la percezione negativa è spesso limitata a una cerchia ristretta di addetti ai lavori, mentre "la stragrande maggioranza dei fan è stata, fin dall'inizio, molto positiva riguardo a ciò che ha visto in termini di azione di gara". 

max e kimi

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Per illustrare la forza del brand Formula 1, Domenicali ha citato esempi che mostrano come il campionato influenzi l'intero panorama motoristico. E ha ricordato l'attenzione mediatica generata da piloti legati alla F1 anche fuori dal contesto dei GP: "Sono rimasto affascinato da alcuni commenti di qualche giorno fa che dicevano: 'Ah, ora c'è molta attenzione sul GT'. Sì. Max Verstappen è un pilota di F1. Ha attirato molta attenzione". Un altro esempio calzante è quello di Kimi Antonelli, la giovane promessa che nello scorso fine settimana ha catturato l'attenzione a Imola: "Kimi Antonelli. Per chi corre? Per la Formula 1. È andato a Imola (come starter della gara inaugurale del Mondiale WEC). E tutti parlavano di Kimi Antonelli, con tutto il rispetto dovuto". Per Domenicali, questo dimostra che "la F1 è ancora un faro che ispira molti fan, moltissime persone". 

le critiche

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Riguardo ai nuovi regolamenti e alle aspre critiche di piloti come Verstappen e Lando Norris, Domenicali ammette che la comunicazione poteva essere gestita meglio, ma non mette in discussione la bontà della scelta. "Queste cose avrebbero dovuto essere gestite in modo diverso. Questo è certo", ha ammesso parlando della gestione dei feedback, aggiungendo però che "questo cambiamento era necessario per mantenere la Formula 1 rilevante nell'ecosistema del motorsport". Domenicali non teme futuri aggiustamenti, sottolineando che "è nella natura di chi vuole proteggere l'azienda reagire se si accorge che ci sono cose che devono essere prese in una direzione diversa". Il Ceo ha concluso ribadendo l'impegno collettivo di team e Fia per i prossimi due anni, con l'obiettivo di perfezionare i dettagli.

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