Nessun colpo di scena alla prima scelta: il quarterback cubano di Indiana finisce ai Raiders. Sorpresa Rams con Simpson, Arizona punta sul running back Love
Fernando Mendoza. È lui la prima chiamata del Draft 2026, la scelta dei Las Vegas Raiders per provare a tornare grandi. Il 22enne quarterback cresciuto a Miami, di origine cubana, campione collegiale per Indiana University, va a giocare per Tom Brady, proprietario di minoranza della franchigia. Era la scelta più attesa e scontata del Draft di Pittsburgh, ma non si sa mai. Invece niente colpi di scena, stavolta: i Raiders puntano sul suo carisma. Non è un quarterback da effetti speciali con doti atletiche da super eroe e lanci da costanti highlights per spettacolarità, ma è un quarterback vincente, un leader di uomini che sotto pressione tira fuori il meglio. Mica poco. Il Draft continuerà oggi in America con secondo e terzo giro (ore 1 del sabato della notte italiana) e si concluderà sabato dalle 18 ora italiana con le chiamate dal quarto al settimo giro sino al completamento delle 257 totali. La curiosità: è stato inaugurato un formato più rapido, il tempo a disposizione delle squadre per le scelte del 1° giro è stato ridotto da 10 a 8 minuti. L’Nfl va di fretta.
MENDOZA N.1
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Non è andato a Pittsburgh, ha aspettato che il Commissioner Roger Goodell facesse il suo nome seduto sul divano del salotto di casa, a Miami. Per stare vicino alla madre, da 18 anni afflitta dalla sclerosi multipla, per permetterle di godersi questo momento comoda, senza dover fronteggiare una logistica complicata. Mendoza si è goduto l’affetto di parenti e amici da casa sua. La telefonata giusta è arrivata puntuale, da copione, e ha potuto festeggiare: “A Las Vegas dico che avrete tutto me stesso. Sono pronto a lavorare dal primo giorno per riportare questa storica franchigia dove merita di stare. Vedere il sorriso di mia madre in questo momento vale più di ogni altra cosa. Se oggi sono qui è grazie alla sua forza. Lei combatte ogni giorno contro la sua malattia, io cercherò di portare quella stessa grinta sul campo per i Raiders. Poter imparare da Tom Brady, il miglior quarterback di sempre e ora parte della proprietà, è un onore immenso. Non vedo l'ora di assorbire i suoi consigli come una spugna”. Parla bene, proprio come lancia, Fernando. Forse per i Raiders è davvero la volta buona per rilanciarsi, dopo tanto penare…
LOVE IS IN THE AIR
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Gli Arizona Cardinals hanno chiamato un running back, Jeremiyah Love, con la terza scelta assoluta. Una mossa in controtendenza rispetto ai Draft del passato in cui il ruolo, logorante, era stato sacrificato. Forse figlia di quanto accaduto al Super Bowl 2026 nel quale l’Mvp dei trionfanti Seahawks è stato Kenneth Walker, il corridore di Seattle. Che l’ha sostituito – lui era a fine contratto, è andato ai Kansas City Chiefs - con la chiamata n. 32, l’ultima di primo giro del Draft, con un altro running back da Notre Dame, Jadarian Price.
SIMPSON AI RAMS
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La chiamata a sorpresa è stata quella dei Los Angeles Rams che hanno selezionato con la scelta numero 13 Ty Simpson, il quarterback da Alabama University che non era neppure certo di sentire il suo nome pronunciato entro il primo giro. E invece i Rams lo immaginano come successore del 38enne Matt Stafford da cui studierà da riserva la prossima stagione. Da ragazzo di bottega, ma quello di Los Angeles è un atelier griffato.
ASPETTANDO RODGERS
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Aaron Rodgers, l’iconico quarterback californiano, non ha ancora annunciato il suo futuro prossimo. Si immagina torni a giocare per i Pittsburgh Steelers, l’ingaggio di Coach McCarthy, con cui ha lavorato a Green Bay, va in quella direzione, ma il ritiro non può essere escluso, dopotutto Rodgers ha 42 anni. La franchigia che ospitava il Draft nel frattempo, forse anche per dargli un’ulteriore buona ragione per non smettere, dopo aver già preso sul mercato un ricevitore del calibro di Michael Pittman, ha selezionato con la chiamata n. 21 Max Iheanachor, tackle offensivo nigeriano da Arizona State dal presunto grande potenziale. Perché Rodgers a questa età ha bisogno di protezione, non gli si può chiedere di cavarsela da solo contro la pass rush avversaria.
SCANDALO VRABEL
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L’allenatore dei New England Patriots, Mike Vrabel, coach dell’anno la passata stagione, s’è messo nei guai per una presunta relazione extra coniugale (per entrambi) con Dianna Russini, giornalista che seguiva l’Nfl per The Athletic, la sezione sportiva del New York Times, prima di dimettersi dopo che il New York Post ha pubblicato foto in cui i due erano ritratti assieme in un contesto ben oltre quello professionale. Vrabel non presenzierà al terzo giorno del Draft per New England, che gli ha confermato la fiducia, per dedicarsi alla famiglia. Intanto i Patriots sono saliti alla scelta n. 28 (scambiando la 31 e la 125 con Buffalo) per selezionare il tackle offensivo Caleb Lomu, da Utah University. Un rinforzo per la linea d’attacco che al Super Bowl era andata sotto clamorosamente contro la pass rush di Seattle.



