Il presidente dell'Imoco dopo il nono scudetto: "Un club che agisce sul territorio. E manca la Champions. Speriamo anche di poterla ospitare noi presto"
"La vittoria è come la bellissima copertina di un libro che dentro ha molto altro". Ecco sintetizzata in pochissime parole la parabola di Conegliano nel volley italiano. Poche parole di Piero Garbellotto, uno dei due presidenti (l'altro è Pietro Maschio) dell'Imoco Conegliano delle meraviglie. Il nono scudetto è arrivato in casa di Milano, forse meno scontato di altri, a sancire ancora una volta il dominio quasi totale del club veneto sulla pallavolo italiana. Nell'anno 2025-26 è sfuggita per la prima volta dopo sei anni di controllo totale, la Supercoppa vinta da Milano. Una smagliatura che non ha provocato traumi, anzi. "I cicli si costruiscono ma hanno un inizio e una fine. Prima o poi finirà anche il nostro ma quello che abbiamo costruito rimane".
Allora qual è il segreto della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano?
"Continuare a lavorare con obiettivi chiari - racconta Garbellotto, 46 anni, Amministratore Delegato della Garbellotto S.p.A., azienda leader nella produzione di Botti e Barriques -. Né io né Pietro Maschio avevamo idea di dove saremmo arrivati quando abbiamo iniziato questa avventura ma il progetto era già sul territorio. Conegliano può fare quello che ha fatto finora perché conta su un budget garantito da 320 sponsor e numeri record di presenze di pubblico. Il club è un'espressione del territorio a cui restituisce immagine con le vittorie ma anche sotto l'aspetto sociale con tutto il lavoro sulle giovanili "
Conegliano può fare quello che ha fatto finora perché conta su un budget garantito da 320 sponsor
Piero Garbellotto
Con i risultati negli anni portare grandi giocatrici è diventato anche un poco più semplice.
"Diciamo che è sempre un matrimonio a tre fra club, giocatrice e procuratore ma sì, la solidità e la serietà del club oltre che i risultati rendono il lavoro più semplice"
Trentuno trofei, quale vittoria ha vissuto con più emozione?
"Beh anche questo scudetto non ha scherzato con il ko in casa con Milano che ha riaperto la serie. Tutte le vittorie hanno una loro emozione ma se devo scegliere il primo Mondiale per Club in Cina dopo quel recupero pazzesco in semifinale col Vakifbank al tie break"
Le vittorie sono la copertina ma Conegliano ha una profondità notevole di sviluppo
"Sì c'è una grande attenzione al settore giovanile, abbiamo attualmente trenta atlete uscite dal nostro progetto fra A1 e A2. Ma il settore giovanile non serve solo per produrre atlete di alto livello, ha anche un altro valore sociale sul t. Penso che una palestra in più valga sempre un carcere in meno en abbiamo raggiunto volumi incredibili. Poi c'è l'Imoco center, 10.000 metri quadrati dedicati allo sport accanto al Palaverde"
La pallavolo femminile in cosa può crescere?
"Beh negli impianti sicuramente. Noi non ci possiamo lamentare ma nel resto d'Italia è una situazione che pone sicuramente dei limiti alla crescita del movimento. A livello di comunicazione invece la Lega ha avuto una crescita enorme con oltre un miliardo di visualizzazioni su tutti i social, siamo secondi solo al calcio"
Intanto la stagione dell'Imoco non è finita. Nel prossimo fine settimana sarà a Istanbul per la Final Four di Champions League
"Ci aspetterà un'altra battaglia nella semifinale con il Vakifbank in casa loro"
Magari uno dei prossimi anni la potrete organizzare in casa nel palazzetto che sta sorgendo a Mestre
"Ce lo auguriamo, un passo alla volta, è un impianto importante in cui poter organizzare grandi eventi. Vedremo"


