GP Liberazione a Roma: Bozzola fa felice il team manager Petacchi

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Nel Mondiale di primavera degli Under 23 sul circuito delle Terme di Caracalla, si impone il piemontese, 22 anni, che corre nella Padovani, la formazione Continental diretta da Ale-jet con gli ex pro' Ongarato, Konyshev e Conte. In attesa del gran finale del Giro d'Italia il 31 maggio

Luca Gialanella

Giornalista

25 aprile - 20:20 - MILANO

Dici Gran Premio Liberazione e pensi a Roma, al circuito delle Terme di Caracalla, alla curva davanti alla Piramide vicino a Porta San Paolo. Pensi alla storia del ciclismo. Sì, perché il 1° Gp Liberazione si corse il 25 aprile 1946. Un mese prima, il 19 marzo, l’Italia sportiva aveva ricominciato a vivere dopo la guerra: Milano-Sanremo, Fausto Coppi con quel volo sul Turchino e i 145 chilometri di fuga solitaria che rappresentarono il raggio di sole in una quotidianità di sofferenza, macerie e strade sterrate. Due mesi dopo, ecco il Giro d’Italia della ricostruzione: si veniva da 5 anni di stop. Primo Gino Bartali, secondo Fausto Coppi a 47”. 

felicità

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Tre date, tre giganti. Il Gp Liberazione è storia, ha lanciato Moser e Bugno, è stato per tanti anni l'unico scontro tra gli squadroni dell'Est (l’Unione Sovietica di Sukhoruchenkov, la Germania orientale di Ludwig, la Polonia di Halupczok) e i Paesi occidentali. Oggi di questa storia fa parte anche il novarese Mirko Bozzola, 22 anni, che si è imposto per distacco nella 79a edizione del Gp Liberazione (154 corridori al via di 28 squadre e 19 nazioni): corre per la Padovani Polo Cherry Bank, la formazione Continental che ha Ale-jet Petacchi come team manager, è presieduta da Alberto Ongarato e tra i direttori sportivi ha Dimitri Konyshev (vincitore del Liberazione 1987) e Biagio Conte. Bozzola, che si era già imposto nel Liberazione juniores nel 2022,  ha staccato tutti negli ultimi tre chilometri e ha preceduto di 6" il compagno di squadra Riccardo Lorello e di 8"Tommaso Anastasia (Technipes #InEmiliaRomagna), con i quali si era avvantaggiato a 14 km dalla conclusione.  In campo femminile, la svizzera Jasmin Liechti ha vinto il Gp Liberazione Women con 18" sulla tedesca Leis e 40" sull'olandese Kessler; quarta Chantal Pegolo. E non si possono dimenticare le pedalate entusiaste dei Giovanissimi (Liberazione Kids), dei quasi 500 partecipanti alla Bike4Fun - Pedalata e Camminata del Dono e dei Donatori, e il Liberazione Running, gara podistica in collaborazione con Appia Run che ha richiamato circa 400 atleti sulle stesse strade dello storico evento ciclistico. Sono stati i Lazio Bike Days firmati Terenzi Sport che hanno portato ancora una volta la bicicletta nel cuore di Roma, in attesa del gran finale del Giro d'Italia domenica 31 maggio.  

la parole

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"L'avevamo preparata e sognata in questo modo, avevo il Gran Premio della Liberazione nel mirino da oltre un mese - spiega emozionato il vincitore Bozzola -. Era difficile andar via con un livello di avversari così alto ma personalmente conosco bene questo percorso dove ho vinto da junior. Sono stato contento di vedere che Lorello abbia seguito il mio attacco nel finale, sapevamo di avere la gamba giusta, quindi non abbiamo guardato in faccia a nessuno, ho rilanciato 3-4 volte prima di rimanere da solo. I complimenti vanno anche ad Anastasia, che non ha mai saltato un cambio. Le braccia al cielo sono tutte per Kevin (Bonaldo, il compagno di squadra morto l'anno scorso, ndr). Ci tenevo tanto".

l'organizzatore

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Entusiasta l'organizzatore Claudio Terenzi: "Con il mio fantastico gruppo di lavoro, che si impegna mesi e mesi per questi due giorni di ciclismo per tutti, abbiamo allestito una manifestazione che ha visto premiato l'impegno degli atleti e permettere loro di esprimere il proprio talento. Abbiamo curato in maniera particolare la sicurezza, un tema per cui l'attenzione non è mai troppa, di pari passo con la cura che mettiamo per le tematiche sociali incarnate nella Bike4Fun - Pedalata e Camminate del Dono e dei Donatori, rafforzata dal Villaggio della Salute che ha svolto un ruolo fondamentale per l'informazione su salute e prevenzione. Ringrazio per l'indispensabile supporto la Regione Lazio e l'assessore Alessandro Onorato. Ora vi do appuntamento al Gran Premio del Lazio professionisti il 19 settembre".

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