Primo contatto con il nuovo Suv medio di Great Wall Motors. Abitacolo curato, tre motorizzazioni e un assetto messo a punto per il mercato europeo con la Ora 5 Suv, che arriverà in Italia a giugno
Dal nostro inviato Matteo Corsini
26 aprile 2026 (modifica alle 08:15) - BAODING (CINA)
Il debutto in Italia di Great Wall Motors parte dalla Ora 5, Suv da 4,47 metri che insieme alle più grandi Jolion Max e H7 compone la prima gamma del costruttore cinese per il nostro mercato. E sarà lei con ogni probabilità a rivestire il ruolo di protagonista, grazie a una "ricetta" interessante che passa anche da tre differenti motorizzazioni a catalogo: a benzina non elettrificata, full hybrid ed elettrica. Una diversificazione che potrà aiutarla a competere a cavallo tra gli agguerriti segmenti B-Suv e C-Suv, oggi dominanti nel mercato italiano. La Gwm Ora 5 arriverà nelle concessionarie nel mese di giugno 2026, mentre non sono ancora stati diffusi i prezzi di listino.
1 Ibrida
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La Gwm Ora 5 poggia su una piattaforma multienergia capace di ospitare sia gruppi propulsori elettrici che termici, anche ibridi. E in particolare full hybrid, schema che nel caso della Ora 5 prevede l'abbinamento tra un 1.5 turbo quattro cilindri a ciclo Miller da 150 Cv e due motori elettrici, per una potenza massima di 223 Cv, una coppia di 476 Nm e un consumo dichiarato in ciclo misto Wltp di 5,1 l/100 km. La principale particolarità di questo schema ibrido consiste nell'adozione di una trasmissione a due rapporti, consentendo così sia un migliore spunto in partenza, con uno 0-100 km/h coperto in 7,7 secondi, sia minori consumi sulle strade a scorrimento veloce. Il gruppo propulsore lavora con uno schema di tipo serie-parallelo. E questo significa che alle basse velocità, generalmente fino ai 60 km/h, a muovere le ruote è unicamente la componente elettrica, con il termico presente con la sola funzione di generatore, mentre alle andature più sostenute termico ed elettrico erogano potenza insieme. In parcheggio e nel traffico cittadino, infine, la Ora 5 avanza solamente in modalità elettrica, attingendo dalla batteria agli ioni di litio da 1,09 kWh.
2 Tecnica
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Nella gamma italiana c'è spazio anche per una versione a benzina non elettrificata, spinta dal solo 1.5 turbo da 160 cv e 270 Nm. L'elettrica ha invece una potenza massima di 204 Cv e 260 Nm, e grazie alla sua batteria da 58,3 kWh conta su un'autonomia di 435 km. Naturalmente i fondamentali tecnici restano invariati indipendentemente dalle motorizzazioni. Lo schema sospensivo prevede un canonico McPherson all'anteriore e un multilink (ruote indipendenti) al posteriore. Per il mercato europeo parametri come assetto, risposta dello sterzo e pedale del freno sono stati appositamente messi a punto dagli ingegneri della Racing Syn, firma italiana specializzata nel setup di auto sportive e da competizione, con menti provenienti dal programma di sviluppo della dinamica di guida dell'Alfa Romeo Giulia.
Stile
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Per la Ora 5 Suv, il designer inglese Andrew Dyson ha scelto forme molto morbide e tondeggianti, dichiaratamente d'ispirazione naturale. Nel frontale, due gruppi ottici Led a forma di goccia, virtualmente prolungati da due bombature pronunciate fino alla cellula dell'abitacolo. Particolare la coda, levigatissima, al punto che anche i gruppi ottici stessi sono stati "annegati" nel lunotto. Dettaglio non banale, anche il tergicristallo posteriore è invisibile in posizione di riposo, "nascondendosi" sotto lo spoiler. Le linee morbide e pulite nascondono parzialmente le reali proporzioni della vettura, facendola sembrare più compatta di quanto non sia realmente. Con una lunghezza di 4,47 metri, infatti, si posiziona proprio a metà tra i B-Suv più grandi e i C-Suv più compatti. La larghezza è invece pari a 1,83 metri e l'altezza a 1,64 m, a fronte di un passo di 2,72 m.
3 Interni
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L'abitacolo è un importante punto di forza della vettura, tanto sul piano delle finiture quanto su quello delle dotazioni. I sedili sono rivestiti in simil-pelle molto piacevole al tatto, traforata nella sezione centrale, e sono apparsi decisamente soffici e accomodanti. Lo stesso vale per la fila posteriore, dove si gode di una generosa disponibilità di spazio per gambe e teste anche sedendo al centro, perché il tunnel centrale è appena accennato. Non c'è il poggiabraccio, ma la sua assenza aiuta a rendere più morbido lo schienale centrale. Buone le finiture generali in abitacolo, con rivestimenti soffici nella parte alta e un'apprezzabile cura del dettaglio anche in zone meno in vista. L'equipaggiamento di serie comprende il sedile del conducente regolabile elettricamente su sei vie, mentre a richiesta lo diventa anche quello del passeggero, su quattro vie. Sempre tra gli optional, anche il riscaldamento e la ventilazione dei sedili.
4 Tecnologia
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La plancia è dominata da un display infotainment di dimensioni generose, 14,6", che consente di interagire con il sistema operativo Coffee OS. Le grafiche sono apparse pulite, moderne e piacevolmente nitide, mentre per quanto è stato possibile provare, anche la risposta agli input è sembrata immediata. Lo schermo centralizza in sé tutte le principali funzioni, ma viene affiancato da una piccola serie di comandi fisici molto curati. Per la regolazione della temperatura del climatizzatore, tuttavia, occorre passare dal display. Presente di serie anche una vista dall'alto con telecamere a 360º, con l'opzione di "rendere trasparente" la vettura per una migliore visualizzazione, a cui si aggiungono sensori di parcheggio anteriori e posteriori e una suite di Adas comprendente cruise control adattivo, rilevamento angolo cieco, mantenimento di corsia e frenata automatica di emergenza. Buona, infine, la capienza del bagagliaio, 440 litri.
5 Prova
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Per il primo contatto con la stampa italiana, Gwm ha aperto le porte del proprio tracciato di test, una vasta struttura situata a un'estremità di Baoding, cittadina secondaria per gli standard cinesi (soli, si fa per dire, 10 milioni di abitanti) di cui Great Wall è di gran lunga il principale motore economico. Qui è stato possibile assaporare in anteprima il comportamento dinamico della Ora 5 Suv full hybrid sul tracciato "handling" del circuito, e in una prova di abilità con slalom, test dell'alce e altre manovre gravose. Manca invece, per il momento, un test relativo all'uso nella vita reale. In questo contesto "al limite", tuttavia, la Ora 5 Suv ha lasciato impressioni generalmente positive riguardo il comportamento dinamico. Lo sterzo, appositamente tarato per il mercato europeo, ha guadagnato un peso percettibile che consente di gestirlo con maggiore precisione rispetto ad altre vetture di origine cinese. La priorità resta il comfort di marcia, con un volante molto filtrato per evitare di trasmettere le vibrazioni dell'asfalto al volante, e la taratura delle sospensioni resta conseguentemente morbida. Fisiologico, quindi, del percettibile rollio mentre si spinge la Ora 5 Suv sul tracciato handling, che sorprende tuttavia per la compostezza e la gestibilità in queste situazioni-limite, che le consentono di restare intuitiva. Buona l'erogazione del propulsore ibrido, che ha dimostrato uno spunto consistente e una progressione lineare, grazie anche all'elevato numero di cavalli a disposizione, nominalmente 223 Cv complessivi. In tal senso aiuta anche la trasmissione automatica a due rapporti, mentre sarà interessante portare la Gwm Ora 5 anche in strade a scorrimento per scoprire come se la cava in termini di consumi. Insonorizzazione e isolamento dall'ambiente esterno sono apparsi piuttosto curati in velocità, mentre alle andature lente il rumore del motore termico permea un po' troppo in abitacolo.
6 Pregi e difetti
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Tenendo conto che durante il primo contatto con la vettura non è stato possibile saggiare consumi e comportamento nella vita reale, e che quindi è presto per i verdetti definitivi, ecco i pregi e i difetti rilevati nel corso del nostro test della Gwm Ora 5 Suv.
Pregi
- Per l'Europa: non è una semplice importazione, ma un pianificazione del prodotto specifica per il Vecchio Continente. Il setup è stato messo a punto da specialisti italiani appositamente per i gusti degli automobilisti europei, è già stata organizzata una rete distributiva dei ricambi (con magazzini in Italia, Spagna e Paesi Bassi) e la varietà della gamma di motorizzazioni, non solo elettrica ma anche full hybrid e benzina, strizza l'occhio alle differenti esigenze degli automobilisti europei
- Interni: l'abitacolo è il vero punto di forza della vettura, con materiali piacevoli a vista e tatto, anche nelle zone oggigiorno spesso trascurate dai costruttori.
- Comfort: i sedili soffici e l'assetto morbido trattano bene le schiene di conducente e passeggeri. E in abitacolo gli spazi sono generosi
Difetti
- Rumorosità motore (ibrida): alle basse velocità, specialmente subito dopo l'avvio, il rumore del motore a benzina è percepibile in abitacolo. Fisiologico per un full hybrid, ma potrebbe risultare fastidioso
7 Scheda tecnica
Gwm Ora 5 Hev
| Schema ibrido | Full hybrid |
| Componente termica | Motore 1.5 turbo benzina |
| Componente elettrica | Due motori elettrici |
| Trasmissione | Cambio automatico a due rapporti |
| Potenza massima | 223 Cv |
| Coppia massima | 476 Nm |
| Accelerazione 0-100 km/h | 7,7 secondi |
| Velocità massima | 185 km/h |
| Lunghezza | 4,47 m |
| Larghezza | 1,83 m |
| Altezza | 1,64 m |
| Passo | 2,72 m |
| Bagagliaio | 390 litri |
| Peso | 1.660 kg |
| Pneumatici | 225/R18 18" |
| Prezzo | n.d. |



