Inter alla bosniaca: dopo Muharemovic punta Alajbegovic, il bimbo d'oro che ha buttato fuori l'Italia

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L’esterno del 2007, che ha segnato il rigore decisivo in Bosnia-Italia, è nel mirino delle big d'Europa: l'Inter sta lavorando con Pjanic, che fa da mediatore insieme al padre. Col difensore del Sassuolo c'è già una base di accordo

Gregorio Spigno

Giornalista

25 aprile 2026 (modifica alle 08:23) - MILANO

Il cognome, per un italiano, potrebbe risultare difficile da pronunciare. Ma da dimenticare no. Perché Kerim Alajbegovic, nella sfida decisiva per un pass Mondiale tra Bosnia e Italia, il segno l’ha lasciato eccome. E piace all’Inter. L’esterno di proprietà del Bayer Leverkusen era subentrato in avvio di ripresa ad un’altra conoscenza della Serie A, Kolasinac dell’Atalanta, per sfruttare gli spazi lasciati vacanti dall’espulsione di Bastoni. Ed era riuscito ad imperversare costantemente, mettendo lo zampino su tante delle offensive bosniache fino a trasformare il suo calcio di rigore nella serie finale che sul campo – lasciando da parte ogni discorso relativo a un eventuale ripescaggio - ha estromesso gli azzurri dal terzo Mondiale consecutivo. La stellina classe 2007 ha così sfruttato al massimo una vetrina prestigiosa, lo farà anche in Usa, Canada e Messico, ma intanto si è già guadagnato l’attenzione di diversi top club europei. Negli ultimi giorni in Inghilterra si è parlato con insistenza dell’Arsenal, e fra le italiane iscritte alla corsa di Napoli, Milan e Roma. Ma l’Inter non fa eccezione, ha messo gli occhi su Alajbegovic: il gradimento c’è, a tempo debito si deciderà se affondare con il Leverkusen, perché il ritorno in Germania sarà soltanto temporaneo.

bundesliga addio

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In questa stagione l’esterno bosniaco ha giocato (alla grande) al Salisburgo, in Austria: titolare fisso in campionato, coppa austriaca ed Europa League, a quota 12 gol e 4 assist tra tutte le competizioni. L’obiettivo dell’attaccante non è quello di tornare al Bayer – che ha saggiamente inserito una clausola di riacquisto a circa 8 milioni - per restarci. È rimasto scottato dalla fretta del club tedesco di cederlo e non intende tornarci, anche se esiste un contratto in scadenza solo nel 2029. Certamente non un dettaglio, come però non va considerata banale la ferma volontà del bosniaco di cambiare aria: Alajbegovic ha individuato nella Serie A lo step giusto da fare per la sua carriera e non a caso si è affidato ad un vecchio pianista del campionato italiano per trovare la soluzione migliore. Chi? Miralem Pjanic, ex Roma e Juve, scelto come mediatore insieme al padre per un eventuale trasferimento. L’Inter non è rimasta a guardare le altre big italiane muoversi, e anzi tiene aperta la porta. Così il bosniaco potrebbe diventare quella pedina carica di imprevedibilità che Cristian Chivu vuole inserire nel pacchetto offensivo nerazzurro, la scintilla capace di accendere il fuoco quando magari ogni tanto la fiamma si affievolisce un po’.

Bosnia-Herzegovina's midfielder #19 Kerim Alajbegovic kicks the ball during the penalty shoot-out during the FIFA World Cup 2026 European qualification final football match between Bosnia-Herzegovina and Italy at the Bilino-Polje stadium in Zenica on March 31, 2026. (Photo by Elvis BARUKCIC / AFP)

bosniaci terribili

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Così il mercato nerazzurro si tinge di gialloblù, come i colori della bandiera della Bosnia. Perché se per Alajbegovic il grosso della trattativa deve ancora essere impostato, dall’altra parte c’è invece quella per Tarik Muharemovic che prosegue a gonfie vele. L’accordo con il difensore ex Juve Next Gen è di fatto già trovato sulla base di un contratto quinquennale, quello con il Sassuolo si potrebbe rapidamente raggiungere tra una parte fissa in cash e l’inserimento di una contropartita tecnica da identificare in uno dei giovani della cantera nerazzurra apprezzati in Emilia. Nel caso in cui dovesse arrivare l’accordo definitivo per entrambi, l’Inter andrebbe quindi a ricomporre una coppia che tanto ha fatto soffrire i tifosi italiani la notte di poco meno di un mese fa a Zenica ma che allo stesso tempo potrebbe far sorridere quelli nerazzurri.

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