Juve, idea Jashari: Spalletti vuole un play, lo svizzero del Milan è una possibilità

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Il tecnico bianconero per il futuro pensa a un regista in più da aggiungere a Locatelli: nel mirino c'è il rossonero, poco impiegato da Allegri. L'alternativa è l'esperto Hojbjerg

Filippo Cornacchia

Giornalista

24 aprile - 08:06 - TORINO

Il mercato non aspetta la fine della volata Champions. Riunioni e confronti proseguono spediti in “casa Juve”. Tra i vari nomi valutati in questo periodo, spunta un’idea del diavolo alla Continassa: Ardon Jashari del Milan, avversario dei bianconeri nella super sfida di domenica a San Siro. Luciano Spalletti è concentrato sul finale di stagione – e sullo scontro diretto con i rossoneri che può valere l’aggancio in classifica – mentre i dirigenti sono obbligati a guardare oltre per esaudire i desideri del tecnico e iniziare a progettare una Signora da scudetto.

la nuova juve

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L’ex ct azzurro ha in testa una Juventus più esperta e carismatica in futuro, ma anche con più tecnica e regia in mezzo al campo. Se Alisson è una pista sempre più concreta (c’è già un’intesa di massima col portiere del Liverpool) e lo svincolato Bernardo Silva (Manchester City) resta un pallino, nei ragionamenti con la dirigenza è emersa la volontà di raddoppiare i “play” della rosa. Nel mirino non c’è un sostituto di Manuel Locatelli, che come l’allenatore è fresco di rinnovo, bensì un uomo in più. Meglio se non un clone del capitano, in modo da garantirsi qualche variabile tattica a gara in corso o per determinate partite. Locatelli è diventato intoccabile nell’attuale 4-2-3-1/3-4-3 dividendosi il centro del ring con Khephren Thuram. La Juventus ripartirà da lì in estate, ma per il prossimo campionato si valuta anche un aggiornamento 2.0 con l’aggiunta della modalità 4-3-3. Da qui gli occhi puntati su Jashari, vice Modric davanti alla difesa nella mediana a tre dell’ex Allegri. 

Antenne dritte

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Jashari era nei radar bianconeri già la passata stagione, ai tempi del Bruges. Il Milan ha bruciato la concorrenza e al termine di un lungo tormentone estivo si è assicurato il 23enne svizzero per 34 milioni più bonus. Operazione fortemente voluta dal ds Igli Tare, principale sponsor del ragazzo. Investimento importante e sfortuna anche maggiore: Jashari dopo pochi allenamenti si è infortunato gravemente al perone. Il lungo stop ha rallentato l’ambientamento del giocatore e obbligato Allegri a ridisegnare il centrocampo con Modric piazzato in regia. Il risultato sono le appena 13 presenze stagionali di Jashari, con ben 15 panchine da 90 minuti. Complessivamente 657’ tra Serie A e Coppa Italia. Il minutaggio al di sotto delle aspettative dell’ex Bruges ha fatto drizzare le antenne della Juventus. Della serie: se Modric dovesse restare un anno in più a Milano e Jashari decidesse di guardarsi intorno nonostante il ritorno in Champions dei rossoneri, l’idea potrebbe essere approfondita. Uno scenario futuro, da estate inoltrata. Di sicuro il campionato ai margini non ha cambiato l’opinione dei bianconeri sul centrocampista di Cham. Alla Continassa sono intrigati dalle qualità dello svizzero e anche dalle sue tante esclusioni stagionali. 

In e out

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Jashari si aggiunge alla lista centrocampisti della Signora, dove ormai da mesi fa presenza fissa Pierre-Emile Hojbjerg. Il danese del Marsiglia è un profilo diverso, anche per età (30 anni) ed esperienza, però piace a Spalletti e alla Juventus fin dai tempi in cui era protagonista in Premier col Tottenham. La ristrutturazione del centrocampo è una delle priorità dei bianconeri. Alla Continassa in caso di Champions - attualmente la Juve sarebbe qualificata - sperano di resistere ai corteggiamenti inglesi per Khephren Thuram. Sempre più probabile, invece, l’addio di Teun Koopmeiners: il Galatasaray non si è arreso al “no, grazie” invernale e anche in Inghilterra si registra qualche movimento attorno all’olandese.

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