Dalle pieghe mozzafiato tra muretti e marciapiedi alle luci blu dei controlli su strada: il 43enne inglese paga senza sconti una sequenza di violazioni accumulate tra 2025 e 2026, con una sospensione che fa rumore e accende il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori
Adriano Bestetti
25 aprile - 13:58 - MILANO
Il poliedrico Guy Martin, ex stella del road racing internazionale e oggi volto televisivo piuttosto noto nel Regno Unito, torna a far parlare di sé, ma questa volta per una vicenda non esattamente attinente ai suoi svariati talenti. Il 44enne britannico è stato infatti pizzicato a violare i limiti di velocità in due diverse occasioni, entrambe in sella alla sua personale Honda Africa Twin, venendo per questo sanzionato con il ritiro della patente di guida per un periodo di sei mesi. In una dichiarazione rilasciata tramite i suoi legali, Martin ha comunque accettato di buon grado il provvedimento, scusandosi per l'accaduto ed escludendo ogni possibile ricorso.
Doppia infrazione
—
Il primo episodio contestato a Martin risale al luglio 2025, quando è stato beccato a viaggiare a 46 miglia orarie (circa 74 km/h) in una zona con limite di 40 mph (circa 64 km/h). Il secondo episodio risale invece allo scorso mese di marzo, facendo segnare 78 mph (circa 125 km/h) in un tratto con limite temporaneamente ridotto per lavori in corso dai 70 mph solitamente in vigore (circa 113 km/h) a 50 mph (circa 80 km/h). In pratica, la somma dei punti di penalità accumulati con queste due infrazioni ha portato alla già menzionata sospensione della patente, come previsto dalla legge britannica. Una notizia che però sorprende fino a un certo punto alla luce del passato professionale del suo protagonista.
La carriera in moto
—
Martin è salito alla ribalta alla fine degli anni Zero come specialista delle corse su strada come il Tourist Trophy dell’Isola di Man, la North West 200 e l’Ulster Grand Prix, costruendosi la fama di pilota dallo stile aggressivo e spettacolare e senza compromessi. Al TT ha collezionato 17 piazzamenti sul podio senza però centrare mai la vittoria, una “maledizione” che però non ha mai intaccato il suo enorme seguito tra i tifosi. Il pubblico, infatti, lo ha sempre adorato anche per il suo carattere schietto, diretto e lontano dalle logiche patinate dello sport moderno. Basti ricordare che, durante tutta la carriera, Martin ha continuato a lavorare come meccanico di camion, rimanendo fedele a una vita semplice e morigerata. Tra i momenti cruciali della sua carriera c’è anche il terribile incidente del 2015 in una gara di contorno all’Ulster Gp, episodio da cui riuscì a riprendersi ma che fondamentalmente condusse al suo ritiro un paio di stagioni dopo.
Il successo in TV
—
Appeso, almeno in parte, il casco al chiodo, Guy Martin ha poi saputo reinventarsi come personaggio televisivo di grande successo. I suoi vari programmi sulla Tv britannica, per la Bbc e Channel 4, tra documentari e sfide estreme, lo hanno infatti reso popolare anche al di fuori del mondo delle moto. Non sono mancati i record, alcuni dei quali entrati nel Guinness dei Primati, e tentativi spettacolari come quelli legati a veicoli modificati o mezzi fuori dal comune. È stato autore anche di libri, autobiografici e divulgativi, raccontando la sua vita e parlando anche del rapporto con la sindrome di Asperger da cui è affetto. Il recente ritiro della patente non avrà ovviamente effetto sul prossimo capitolo della sua carriera, ovvero l’annunciato debutto nell’automobilismo sportivo nel campionato nazionale monomarca Racing Hondas.


