La fibra di grano riduce l’infiammazione

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Assumere fibra di grano protegge i topi dall'infiammazione intestinale: se fosse vero anche per gli umani, faremmo meglio a consumare cibi integrali.

pane integrale

Consumare cibi integrali potrebbe aiutare a ridurre il rischio di sviluppare malattie infiammatorie intestinali (IBD): è quanto suggeriscono i risultati di uno studio pubblicato su Science Advances che ha rilevato che consumare fibre di frumento protegge i topi dalle infiammazioni intestinali. Secondo gli autori, l'uso sempre più diffuso di farine raffinate (private della crusca, la parte esterna del chicco di grano) nella produzione di cibi a base di grano potrebbe aver favorito la crescita dei casi di IBD.

Effetto antinfiammatorio. I ricercatori hanno provocato artificialmente la colite in due gruppi di topi – uno nutrito con una dieta a basso contenuto di fibre, l'altro con la stessa dieta arricchita da fibra di grano. Il risultato è stato lampante: quelli che assumevano fibra di grano si sono ammalati molto meno degli altri. Analizzando il microbiota dei roditori, gli autori hanno scoperto che la fibra di grano "nutre" i batteri buoni dell'intestino, in particolare uno chiamato Bacteroides thetaiotaomicron, che produce delle sostanze benefiche che convincono le cellule immunitarie dell'intestino ad essere meno aggressive e proteggerci dall'infiammazione.

E gli umani? Se questi risultati valessero per noi umani, ci sarebbero grosse implicazioni per la nostra alimentazione. L'OMS consiglia di consumare almeno 25 grammi di fibra al giorno, e prediligere pane, pasta e altri prodotti integrali potrebbe essere la scelta vincente per prevenire le IBD. Un'altra opzione potrebbe essere aggiungere fibra di grano agli alimenti processati per renderli più salutari.

«Una migliore comprensione di queste molecole dovrebbe in futuro consentire la produzione di alimenti processati più salutari», commenta Andrew T. Gewirtz, che conclude con un consiglio: «nel frattempo scegliere pane integrale e di grano intero e includere nella propria dieta un assortimento di frutta e verdura mi sembra una buona idea».

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