Black Shiny per la parte superiore, sei tinte del programma "Ad Personam" per il resto della carrozzeria e un filo colorato per sottolineare i punti salienti del design: è la capsule collection ideata per il Suv ibrido di Sant’Agata, con tiratura limitata a 630 esemplari
Emilio Deleidi
25 aprile - 11:09 - MILANO
Un tetto di colore nero per rendere ancora più filante, abbassata, aggressiva la linea della Urus SE. È questa la scelta di Lamborghini che ha presentato, in occasione della Milano Design Week, una serie speciale (o "capsule", come la casa ama definirla, mutuando il termine dal mondo della moda) battezzata, appunto, Tettonero e realizzata in edizione limitata a 630 esemplari. Numero non casuale, visto che la casa emiliana è nata proprio nel 1963 e che nel 2026 celebra 63 anni dalla sua fondazione: cifre che possono anche essere riportate sulla vettura, nella forma stilizzata ideata dai designer Lamborghini. Urus SE Tettonero rientra nel programma di alta personalizzazione Ad Personam avviato vent’anni fa e che vede ormai il 96% dei clienti scegliere per il proprio esemplare di Lamborghini almeno un elemento che ne faccia parte. Sei i colori disponibili per questa serie speciale, due dei quali (Verde Mercurius e Viola Pasifae) mostrati in occasione dell’evento milanese; la scelta per gli altri va fatta tra Bianco Asopo, Grigio Telesto, Arancio Xanto e Giallo Tenerife. Tinte abbinate al Nero Shiny del tetto e sottolineate da una bordatura (di colore a scelta del cliente) utilizzata per enfatizzare i bordi inferiori e superiori della carrozzeria. "Il tetto nero, scelto comunque spesso dagli acquirenti, abbassa la percezione del volume della vettura», ha spiegato nel corso della presentazione Camilla Keim, responsabile della Ad Personam customer experience, «rendendola ancora più snella e accentuando il gioco di contrasti tra i colori".
a ciascuno la sua
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Se alla sua nascita, avvenuta nel 2017, la Urus offriva al cliente la scelta tra 13 possibili colori, oggi Lamborghini è arrivata a proporne 150, cui si aggiungono quelli fuori catalogo, selezionati direttamente con l’acquirente, nel rispetto di linee guida dettate dal costruttore. Un processo decisionale che vede gli esperti dell’azienda e il futuro proprietario dialogare anche nelle Case Lamborghini realizzate all’estero, per ora a New York e Tokyo, poi, nel corso del 2026, anche a Miami. In pratica, ogni vettura diventa un’espressione unica della personalità dell’acquirente, pur rimanendo riconoscibile come una Lamborghini. La Urus SE Tettonero non è l’unico esempio di capsule collection realizzata negli ultimi anni proprio per proporre una personalizzazione già avanzata di una delle vetture della casa: in passato ci sono state la Huracán Fluo, l’Aventador Miura Omage e la Huracán Sterrato All-Terrain. Nel percorso espositivo ideato per la Milano Design Week e realizzato nell’ex spazio industriale Magma, invece, il visitatore è accompagnato verso la Urus SE Tettonero da altri esempi di personalizzazione spinta, come la Revuelto in Blu Eliadi con livrea ad Personam in rosso e la Temerario Verde Citrea.
diversa nei dettagli
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Anche all’interno la Urus SE Tettonero presenta alcuni elementi specifici: la base Nero Ade dei rivestimenti è arricchita con elementi in colori a contrasto, combinati con particolari in fibra di carbonio e materiali come pelle e tessuto Corsa-Tex in microfibra. Il modello fa parte, insieme a Revuelto e Temerario, della gamma ibrida Lamborghini ed è equipaggiato con un V8 biturbo 4 litri abbinato a un motore elettrico, per una potenza di sistema di 800 Cv e una coppia massima di 950 Nm; la batteria agli ioni di litio con capacità di 25,9 kWh consente un’autonomia in modalità elettrica di circa 60 km. Il powertrain ibrido permette alla Urus SE di raggiungere i 312 km/h di velocità massima e di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e da 0 a 200 in 11,2 secondi. La dotazione tecnica prevede anche la presenza di un torque splitter centrale e di un differenziale posteriore a controllo elettronico che garantisce una distribuzione ottimale della coppia, adattandola a condizioni diverse come la guida su strada, in pista e nell’off-road.


