Marquez sull'erba di Jerez? Lui si difende dalle accuse: "Tutto secondo regolamento"

1 giorno fa 3

Polemiche post gara Sprint sul suo rientro in gara dopo la caduta: "Io ho sempre saputo che la cosa fondamentale sia non mettere a rischio nessuno. E sono sicuro di non averlo fatto". Per lui nessuna investigazione

25 aprile - 17:48 - JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA)

“Cosa dici a chi sostiene che avrebbero dovuto metterti almeno sotto investigazione per come hai portato la moto ai box?“. Lo hanno chiesto a Marc Márquez, con riferimento a quel taglio sull’erba dall’esterno della curva 13 al box. Lui ovviamente è stato sul vago. “Non so esattamente, che leggano bene il regolamento magari. No, davvero, non voglio fare polemica. Io ho sempre saputo che la cosa fondamentale sia non mettere a rischio nessuno. E sono sicuro di non averlo fatto. Subito dopo essere caduto mi sono chiesto e adesso che cosa faccio? Era ovvio che l’unica speranza era cambiare moto”. 

il punto giusto

—  

Saltare su quella con le ruote da bagnato e sperare nella pioggia. “Appena rialzato sono rimasto fermo, ho aspettato che passassero tutti i piloti, e solo dopo che la pista si è liberata sono andato verso il box. Di certo sono stato fortunato perché quello era il punto giusto per fare quella scelta. bastava che cadesse in curva  uno e non ci sarebbero state possibilità”. E non solo il punto, anche il momento giusto, come lui stesso ha sottolineato immediatamente al termine della gara sprint. “Sì, io ero all’inseguimento di mio fratello Alex, stavo cercando di decidere il da farsi, cioè se rientrare per cambiare la moto o restare in pista. Ho visto che lui rimaneva e per un istante ho deciso di seguirlo”. Quindi il suo programma era di farsi ancora un giro fuori, sul bagnato. Ma a quel punto “mi si è chiuso l’anteriore”, ha raccontato lui stesso. E dunque la decisione si è presa da sé.

Leggi l’intero articolo