Milan e Juventus in cerca di gol: Allegri si affida a Leao, Spalletti dà fiducia a David

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Milan con Rafa e Pulisic: caccia alla doppia cifra in A. L’ex Lilla prova a tenersi la Juve. Riecco Vlahovic

Filippo Cornacchia e Alessandra Gozzini

26 aprile - 10:58 - MILANO

Grazie al gol con cui ieri ha ribaltato il Mainz, Harry Kane ha raggiunto quota 53 gol stagionali: tanti quanti quelli realizzati dal Milan tra campionato (48), Coppa Italia (5), e Supercoppa Italiana, nessuno. Come nessuno degli attaccanti rossoneri è finora riuscito ad arrivare in doppia cifra in Serie A: Leao comanda a quota nove, Pulisic lo insegue a otto senza aver fatto passi avanti da dicembre scorso, Nkunku è fermo a metà (5), Füllkrug ha almeno spaccato lo zero (una rete decisiva al Lecce), Gimenez nemmeno quello. Anche stasera Max insisterà con la coppia Rafa-Pulisic, nel tentativo che risultino di nuovo decisivi: a Leao non succede di segnare un gol vittoria da inizio gennaio a Cagliari; poi altre due reti per pareggiare i conti con Genoa e Como e il raddoppio di marzo alla Cremonese, quando però Pavlovic aveva già rotto l’equilibrio. Per Pulisic bisogna indietreggiare ancora: a fine dicembre aprì il tris di gol al Verona, all’inizio del mese subentrò a Torino con una doppietta decisiva per la rimonta finale. In tutto il 2026 Allegri ha trovato altri tre gol da Nkunku e uno da Füllkrug, arrangiandosi poi con le reti di difensori e centrocampisti. È abbastanza per correre ai ripari sul mercato? Sì. La priorità del nuovo Milan sarà quella di dotarsi di un vero centravanti: vero nel senso che sia una prima punta di ruolo, a differenza di Leao, Pulisic e dello stesso Nkunku, e riconosciuto come attaccante di spessore. Da Sorloth a Lewandowski, i gol non mancano. L’ultimo goleador rossonero di una sfida d’alta classifica era stato Estupinan, match winner del derby. Da allora titolare nella partita successiva in casa della Lazio e poi per quattro volte in panchina senza alzarsi nemmeno un minuto. Il momento di scattare in piedi, sarà un caso, dovrebbe arrivare oggi in un’altra supersfida. Può darsi che Max gli affidi lo stesso compito dell’ultima volta, e cioè partire da dietro per sorprendere la difesa avversaria in velocità. Se restasse ancora a corto di gol dagli attaccanti, Max in qualche modo dovrà pur arrangiarsi...

David ci riprova

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Spalletti non ha avuto più fortuna di Allegri con gli attaccanti in questa stagione, non a caso a San Siro è atteso anche l’agente di Lewandowski: l’ombra del bomber in scadenza col Barcellona sarà una motivazione in più per le punte bianconere. Soprattutto per Jonathan David, sbloccatosi in tempo per il classico di stasera. Le quotazioni del canadese - 8 gol stagionali, 6 in A - sono in rialzo. A Milano iniziano le cinque giornate dell’ex Lilla per tenersi stretta la Signora anche la prossima stagione. Indietro non si torna, ma una rete al Milan peserebbe tantissimo nella corsa alla qualificazione Champions e anche per la permanenza di David. Spalletti è pronto a rinnovargli la fiducia al centro dell’attacco dopo l’ottima prestazione contro il Bologna. L’uomo di ghiaccio non si vuole fermare, anche perché in panchina si rivedrà Dusan Vlahovic. Il serbo in scadenza di contratto - 6 gol stagionali - non è al massimo dopo l’ultimo infortunio (polpaccio), però in caso di necessità può diventare l’arma aerea per l’assalto finale al fortino dell’ex allenatore Allegri, che resta un suo estimatore. Spalletti, alle prese con un Yildiz part-time, non avrà la munizione Milik (stagione finita con 34’ e 0 gol) e difficilmente rilancerà Lois Openda, scivolato ancora più indietro nelle gerarchie: una delusione da 44 milioni di euro e appena 2 gol.

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