Napoli, le ultime di formazione in vista della Cremonese: Alisson e Rrahmani dal 1’

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Contro la squadra di Giampaolo per allungare sul 5° posto e blindare la Champions. Stadio esaurito, il Maradona spinge gli azzurri

Dal nostro inviato  Vincenzo d'Angelo

24 aprile - 10:55 - NAPOLI

Prima missione: trasformare i fischi in applausi. Seconda: blindare il posto in Champions. A Napoli c’è fermento e le ultime uscite della squadra di Conte hanno creato un certo malcontento nella tifoseria. Non tanto per l’addio precoce al sogno scudetto, quanto per delle prestazioni non da Napoli. Contro la Lazio è arrivata la prima sconfitta in casa del campionato e con essa anche la prima – leggera – contestazione dei tifosi azzurri. È mancato tutto, a partire dalle motivazioni: come se nelle gambe dei giocatori fosse di colpo finita la benzina dopo la frenata di Parma. Come se la testa non fosse più collegata agli obiettivi stagionali, ma già proiettata a quel che sarà. Ma la Champions va conquistata sul campo, nessuno farà sconti al Napoli e men che mai una Cremonese in piena lotta salvezza. Per questo, stasera, sarà vietato fallire l’appuntamento con la vittoria. Niente scherzi, dopo l’ultima serata horror.

Marea azzurra

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Il Maradona sarà ancora sold out, per l’ennesima volta. Perché il pubblico napoletano non ha mai fatto mancare il proprio supporto alla squadra, nonostante le difficoltà. Anzi, spesso è stato l’uomo in più, specie nel periodo di emergenza. E stasera tornerà a spingere il Napoli, come fosse una finale o qualcosa del genere. Perché qui tutti vogliono tornare a vivere le notti di Champions. E perché solo la qualificazione per l’Europa più nobile garantirà continuità al progetto e alla voglia del club di mantenere altissime le ambizioni future. Conte si aspetta una risposta forte dai suoi ragazzi e chiede a Hojlund i gol per volare. Il danese non è al top, ma vuole provare a lasciare il segno.

Spazio ad Alisson

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Antonio rimischia le carte: dentro chi sta meglio, il passato non conta. E allora spazio per Alisson Santos, ultimamente destinato solo al ruolo di spacca-partite. Ma adesso c’è bisogno di freschezza atletica e leggerezza mentale. C’è bisogno di dribbling e fantasia, di tornare ad assaltare. Non solo di controllare il possesso, ma di essere cattivi negli ultimi venti metri: puntare alla porta deve essere la nuova ossessione azzurra. Per cancellare in fretta quei 90’ senza conclusioni contro la Lazio, che hanno portato ai fischi del popolo napoletano. Sarà Anguissa a pagare il conto per i Fab4, che da quando sono tornati a giocare insieme dal 1’ hanno avuto l’effetto di una bottiglia d’acqua frizzante senza bollicine. McTominay agirà accanto a Lobotka, per dare più energia in mezzo al campo e per avere più imprevedibilità nelle incursioni senza palla. Ma Napoli aspetta il vero De Bruyne, goffo e irriconoscibile sabato scorso.

Vitamina R

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Alisson non sarà l’unica novità: dietro, finalmente, torna uno dei pilastri dei due scudetti. C’è un Napoli con Rrahmani e uno senza, e sono i numeri – impietosi – a tracciarne la differenza. Con Amir al centro della difesa, il Napoli ha perso soltanto due partite su 16 e ne ha chiuse 8 con la porta imbattute. Senza il kosovaro, il Napoli in campionato ha perso 5 volte su 17, in cui soltanto in tre occasioni non ha subito reti. Il ministro della Difesa torna a governare il reparto, vedremo se da centrale o spostandosi sulla destra: dipenderà tutto da dove Conte deciderà di far giocare Olivera, mancino come Buongiorno. L’uruguaiano potrebbe essere confermato a sinistra – con Buongiorno al centro e Rrahmani a destra – o dirottato a destra, a piede invertito, per lasciare che sia Rrahmani ad aiutare nell’impostazione. Di sicuro, c’è che il Napoli non può più permettersi passi falsi: serve la vittoria per blindare il posto Champions. E confermarsi al top.

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