Il boom del portiere della Lazio accende i riflettori su un fenomeno: la Serie A non compra più calciatori al piano di sotto. Ma quando lo fa, si trova in casa dei tesori. Da Palmisani a Girma, da Tonoli a Palumbo, tutte le altre stelline che aspettano
Pietro Scognamiglio
25 aprile - 10:28 - MILANO
La scorsa estate, i club di Serie A hanno acquistato solo due giocatori a titolo oneroso dalla B: dal Frosinone, sono partiti direzione Pisa il centrocampista turco Vural e il difensore brasiliano Lusuardi (tra l’altro, rientrato in B a gennaio in prestito alla Reggiana). Ovviamente, fanno storia a sé i rientri dai prestiti – Pio Esposito e Vergara, casi da copertina –, chi in A ci è arrivato da svincolato (come Borrelli o Bertola) e chi è salito di categoria sul campo con le squadre promosse. Due sole operazioni, nella sessione di mercato più lunga: una goccia nel mare. Già a gennaio, con un solo mese di trattative a disposizione, il vento è un po’ cambiato: al netto di Alphadjo Cissè (già di proprietà del Verona, prima di essere preso dal Milan e lasciato comunque a Catanzaro), l’Inter ha investito su Massolin (pure lui sta concludendo la stagione a Modena) e la Lazio su Edoardo Motta per sostituire nell’immediato Mandas. E così, proprio la storia del portiere arrivato dalla Reggiana ha ricordato ai club del piano di sopra che anche in B si possono fare buoni affari. Senza dover forzare l’arrivo dall’estero di giocatori che non fanno la differenza. E lasciando – perché no, senza moralismi – che le risorse economiche restino nel nostro sistema calcio. Ma quali sono gli altri Motta da prendere, in vista dell’estate? Ecco qualche idea, in ordine sparso e senza fare torto agli esclusi (alcuni dei quali, solo perché la A la conoscono già bene o sono un po’ più avanti con l’età). Sottraendo anche in questo caso dall’analisi chi è stato girato in B in prestito. Per loro, la strada potrebbe essere già segnata.


