Ponte 25 aprile, le previsioni del traffico: la situazione sulle autostrade e sulla rete Anas

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Il primo ponte primaverile del 2026 vedrà circa 95 milioni di veicoli percorrere le tratte stradali e autostradali della Penisola. Uno sguardo alle giornate, agli orari, e ai percorsi più congestionati

Armando Bavaro

24 aprile - 11:29 - MILANO

Nei primi due ponti primaverili del 2026, in occasione della Festa della Liberazione e del 1° maggio, Festa dei Lavoratori, sulla rete stradale e autostradale gestita da Anas, società del gruppo Fs, sono previsti circa 95 milioni di veicoli che percorreranno da nord a sud la Penisola. Nello specifico, nella giornata di venerdì 24 aprile, è stata stimata una crescita del traffico del +6% rispetto all'ordinario andamento settimanale, con una naturale flessione nella giornata di sabato 25 aprile (-11%), giornata di festività in cui le destinazioni saranno raggiunte. "Nel corso del maxi ponte di primavera, Anas aumenterà la sorveglianza e verrà garantita la presenza ininterrotta del personale con 2500 risorse in turnazione, personale tecnico e di esercizio, e oltre 200 unità nelle Sale Operative Territoriali e la Sala Situazioni Nazionale per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24 - sottolinea Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas -. Il nostro impegno è da sempre quello di rendere sicura e scorrevole la circolazione con il monitoraggio delle nostre sale operative in stretta collaborazione e sinergia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell'Ordine. Al nostro quotidiano lavoro aggiungiamo l'invito a tutti gli utenti della strada di guidare sempre nel rispetto del Codice della Strada e senza distrazioni per un viaggio sereno e sicuro".

il traffico nel weekend

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Le destinazioni preferite dai turisti si confermano le regioni del Centro, del Sud e delle Isole con particolare attenzione alle mete di mare. Gli itinerari maggiormente percorsi, sulla tratta gestita da Anas, saranno l'Autostrada A2 "del Mediterraneo", l'Autostrada A19 "Palermo-Catania", la strada statale 16 "Adriatica", la strada statale 6 "Appia", la strada statale 106 "Jonica" e la strada statale 18 "Tirrenia Inferiore". Per favorire gli spostamenti la circolazione dei mezzi pesanti sarà sospesa sabato 25 e domenica 26 aprile, dalle ore 09.00 alle 22.00. Per quanto riguarda le tratte di Autostrade per l'Italia, le principali criticità nella giornata di venerdì 24 aprile sono attese in uscita dai grandi centri urbani del Nord e del Centro, nelle tangenziali e raccordi autostradali, e in prossimità di snodi strategici come Bologna e Firenze. La fascia oraria più delicata è quella tra le ore 14.00 e le 20.00, quando il traffico può raggiungere livelli da bollino rosso. Le tratte più esposte risultano l'A1 Milano-Napoli, con traffico intenso nei tratti tra Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana; l'A14 Bologna-Taranto, da cui partono i primi flussi verso la costa adriatica; l'A7 Milano-Genova, per l'aumento dei veicoli diretti verso la Liguria e infine l'A10 Genova-Ventimiglia per i rallentamenti verso le principali località balneari. La giornata festiva del 25 aprile vede un traffico più distribuito, ma comunque sostenuto, soprattutto nelle ore pomeridiane. Le direttrici più interessate sono quelle verso le località di mare, in particolare Liguria e Adriatico, i laghi del Nord, le città d’arte e le destinazioni collinari. Le principali criticità si concentrano sull'A1 Milano-Napoli in entrambe le direzioni; sull'A14 Bologna-Taranto per traffico intenso verso le coste. Infine sull'A4 Torino-Trieste e sull'A2 Salerno-Reggio Calabria è previsto traffico da bollino rosso sulle direttrici principali. Il picco è atteso tra le ore 13.00 e le 19.00, con una situazione che resta comunque gestibile nel pomeriggio, senza congestionamenti estremi diffusi. Domenica 26 aprile sarà una giornata di controesodo. La mattina si presenta relativamente tranquilla, mentre dal primo pomeriggio il traffico torna ad aumentare in modo significativo. Le ore più critiche sono quelle tra le ore 15.00 e le 21.00, quando si concentrano i rientri verso le grandi città. Le direttrici più coinvolte sono le seguenti: A1 verso Milano e Bologna, con traffico sostenuto per i rientri dal Centro e Sud; A14 in direzione nord, con flussi intensi dall’Adriatico; A4 e tangenziali urbane, con rallentamenti negli ultimi chilometri verso i centri urbani; A7 e A10, con traffico elevato dalla Liguria verso il Nord. In questa fase si potranno verificare code ai caselli, rallentamenti nei nodi autostradali e traffico intenso nelle aree metropolitane.

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