Rinnovo patente B: quali malattie lo impediscono

1 giorno fa 2

Alcune patologie rendono più difficile, o addirittura impossibile, il rinnovo della patente di guida: ecco quali

Giuseppe Croce

25 aprile - 11:56 - MILANO

Il rinnovo della patente B, per la maggior parte delle persone, è una mera formalità ma per alcuni non lo è affatto, a causa di specifiche patologie e problemi di salute. Il Codice della strada subordina il possesso e il mantenimento della patente di guida alla sussistenza di precisi requisiti fisici e psichici, fondamentali per garantire la sicurezza stradale e l'incolumità del guidatore e degli altri utenti della strada. La comparsa di determinate patologie cliniche può impedire o limitare il rinnovo della patente B, anche qualora tali malattie siano sopravvenute in un momento successivo rispetto al primo rilascio del documento. In questi casi specifici, il conducente ha il rigoroso obbligo di informare tempestivamente la Motorizzazione e di astenersi dalla conduzione di veicoli in attesa di nuovi accertamenti medici, effettuati da una apposita Commissione Medica Locale.

PATENTE E MALATTIE

—  

L'articolo 119 del Codice della strada individua diverse categorie di patologie in grado di compromettere l'idoneità alla guida. Le malattie cardiovascolari rappresentano un gruppo clinico particolarmente critico. Alcune condizioni precludono tassativamente il rinnovo: l'aneurisma dell'aorta con grave rischio di rottura improvvisa, l'insufficienza cardiaca severa, specifiche valvulopatie gravi, nonché le sindromi del QT lungo o di sindrome di Brugada associate a sincopi. L'angina da sforzo consente la guida per la patente B esclusivamente se classificata in gradi lievi, mentre le forme di angina instabile o i recenti infarti miocardici impongono lo stop alla guida fino a completa e certificata stabilizzazione. Il diabete è un'altra patologia da monitorare attentamente. Il rinnovo non è possibile nei casi valutati ad "alto rischio", quando il paziente manifesta una comprovata incapacità di gestire autonomamente le crisi ipoglicemiche, o qualora presenti gravi complicanze micro e macroangiopatiche. Le malattie neurologiche come epilessia, sclerosi multipla, morbo di Parkinson ed esiti invalidanti di ictus costituiscono un ulteriore ostacolo per l'idoneità. Per l'epilessia è ordinariamente richiesto un periodo clinico certificato di almeno due anni di assenza di crisi per poter riottenere la patente. Anche i deficit visivi e uditivi possono comportare il mancato rinnovo se il guidatore non raggiunge i parametri minimi stabiliti per legge: per la patente B sono necessari 10/10 visivi complessivi, con almeno 2/10 nell'occhio che vede meno. Patologie oculari come glaucoma, cataratta e maculopatia incidono pesantemente su campo visivo, sensibilità al contrasto e percezione spaziale. Infine, l'idoneità alla guida può essere negata in presenza di malattie psichiche (come psicosi, disturbi della personalità o ritardo mentale grave) e in caso di conclamata dipendenza da alcol o sostanze stupefacenti, per le quali è sempre tassativamente richiesto di dimostrare il superamento di un percorso di disintossicazione e riabilitazione.

COMMISSIONE MEDICA LOCALE

—  

La Commissione Medica Locale (Cml) è l'organo sanitario specializzato preposto alla valutazione clinica approfondita dell'idoneità psicofisica nei casi in cui il conducente sia affetto dalle patologie appena elencate. La Commissione interviene obbligatoriamente in molteplici circostanze. Quando una patologia severa viene diagnosticata durante la validità della patente, la Motorizzazione dispone la sospensione cautelare del titolo e invia il conducente in Cml per la visita medica. Allo stesso modo, l'intervento della Commissione è formalmente richiesto per i pazienti diabetici che presentano un compenso glicemico inaccettabile o mostrano complicanze a carico di organi bersaglio come la retina, il cuore o i reni. Inoltre, vengono inviati in Cml i conducenti affetti da alterazioni del campo visivo derivanti da retinopatia diabetica, traumi cranici o da disturbi vascolari cerebrali. Durante la valutazione, la Commissione applica rigorosi parametri medici oggettivi previsti dal regolamento di attuazione (Dpr 495/1992) per analizzare i requisiti di salute del conducente. Ogni caso viene esaminato in modo strettamente individuale, basandosi sulla documentazione clinica specialistica fornita dal paziente, con lo scopo di trovare un equilibrio tra il diritto alla mobilità e la sicurezza della circolazione. Al termine dell'indagine, la Cml emette uno di tre possibili verdetti. Se la patologia è ritenuta pienamente compatibile con la guida, il conducente viene giudicato idoneo e la sospensione viene revocata. Qualora la patologia sia giudicata solo parzialmente compatibile, la Commissione rinnova la patente introducendo specifiche prescrizioni: queste possono includere limitazioni della velocità, il divieto di guida in orari notturni, il divieto di transito in autostrada, l'obbligo di revisioni mediche molto più frequenti o adattamenti fisici strutturali al veicolo. Se, infine, le condizioni cliniche risultano del tutto incompatibili con una conduzione sicura, la Cml nega l'idoneità, confermando la sospensione temporanea del documento (per condizioni transitorie) o decretandone la revoca definitiva in presenza di patologie permanenti.

Leggi l’intero articolo