Roma, neanche Mourinho aveva il potere che ha Gasperini. Ora sta a lui...

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        Massara e Gasperini si stringono la mano con Ranieri                                                                                                                                                        ( Foto Gino Mancini )

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Il divorzio "non consensuale" da Ranieri investe Gasp di responsabilità totali, da manager all'inglese. Una mossa di chiarezza da parte dei Friedkin, con una Roma che, come le ha ricordato l'Olimpico, deve avere ambizioni serie

Alessandro Vocalelli

Opinionista

25 aprile 2026 (modifica alle 08:37) - MILANO

È sempre un giorno amaro, quando una svolta societaria finisce per coinvolgere addirittura una bandiera. Nel nostro caso anche un gentiluomo come Ranieri. E non basta ripensare ai precedenti, annacquando i sentimenti con le lacrime che - per fare due esempi clamorosi - hanno accompagnato due Grandissimi del calcio. È toccato anche a Paolo Maldini, dopo una vita in rossonero: 31 anni nello stesso club da calciatore, 902 presenze: un record che in Italia nessuno ha mai neppure avvicinato. Pensate un po’: solo Ryan Giggs, nella storia del pallone, ha fatto anche di più. Con il suo Manchester. Eppure, dopo aver vinto addirittura uno scudetto come dirigente, anche Maldini è stato un giorno salutato. E come non pensare a Sir Alex Ferguson, che dopo 27 anni in panchina e undici come dirigente si è visto, nel 2024, “sollevare dall’incarico di ambasciatore globale”. Perché costava troppo il suo stipendio. 

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