In campo Milan-Juventus DIRETTA
LA VIGILIA
Dall'incubo di restare fuori dalle prime quattro alla consapevolezza di avere un piede in Champions, alla Juventus è cambiata totalmente la prospettiva. Adesso, con lo scontro diretto contro il Milan da giocare a San Siro, c'è davvero la possibilità di mettere le mani sull'obiettivo minimo della stagione. "Mancano poche giornate, sappiamo che contro il Milan non sarà facile: se dovessimo vincere, sarebbe quasi fatta per la Champions" i conti di Gleison Bremer per avvicinarsi ulteriormente a un piazzamento tra le prime quattro.
Anche perché battere i rossoneri significherebbe pure agganciarli in classifica e, per gli scontri diretti, mettere la freccia sulla squadra di Massimiliano Allegri. Nel complesso, però, è una stagione che non può lasciare soddisfatti dalle parti della Continassa: "Non è positiva, l'obiettivo minimo è la Champions ma ci sono partite in cui avremmo potuto fare di più e meglio - i rimpianti svelati dal brasiliano - ed è da sei anni che la Juve sta galleggiando: così non va bene ed è una cosa che non può succedere, bisogna tornare a vincere".
Quindi già per l'anno prossimo l'obiettivo sarà lo scudetto? "Parlarne adesso è presto, dobbiamo finire questa stagione e poi vedremo anche che mercato farà la società" risponde Bremer. Intanto, la campagna dei rinnovi ha posto le prime basi per il futuro: "Ci sono stati i prolungamenti di Yildiz e di McKennie, poi quello del mister che ha saputo cambiare la squadra - spiega il centrale - e si vede che stiamo crescendo di partita in partita, il mister sta insistendo sulla nostra qualità".
La sterzata positiva è arrivata con l'eliminazione dalla Champions: "Quando Spalletti è arrivato non ha avuto modo di lavorare e di mettere su i suoi metodi, adesso giocando una volta alla settimana abbiamo la possibilità di allenarci di più - riflette Bremer - e c'è una consapevolezza diversa anche tra noi difensori: per vincere ci vuole una difesa solida". A San Siro i riflettori saranno puntati anche e soprattutto sul duello in panchina tutto toscano: "Con Allegri è stato bello perché siamo tornati a vincere e ho imparato tanto a livello difensivo, con Spalletti cerchiamo sempre di comandare la partita - similitudini e differenze tra i due tecnici - ma di certo sono due grandi allenatori".
Tra i bianconeri sono arrivate notizie positive dall'infermeria: Yildiz ha superato gli acciacchi e può garantire un minutaggio contro il Milan, così come Vlahovic ha ripreso a lavorare stabilmente insieme al resto dei compagni e si candida per tornare tra i convocati."Mancano poche giornate, sappiamo che contro il Milan non sarà facile: se vinciamo domani, è quasi fatta per la Champions": lo ha detto il difensore della Juventus, Gleison Bremer, in vista della trasferta sul campo dei rossoneri. "Noi faremo la nostra partita, è importante dare continuità di prestazioni e di risultati - continua in conferenza stampa - e da quando giochiamo una volta a settimana, abbiamo molto più tempo per lavorare: la squadra sta crescendo, lo si vede molto chiaramente sul campo".
Per l'allenatore rossonero Massimiliano Allegri "non è una partita snodo, per la Champions matematica servono sette punti. E' una partita da vincere. Ci consentirebbe di fare un ulteriore passo avanti verso l'obiettivo".
Uno dei problemi centrali dei rossoneri resta l'attacco che fatica ad andare in gol, ma Allegri non vuole più parlare di singoli reparti: "In questo momento non importa se attaccanti, difensori e centrocampisti, ora conta solo in risultato". Nei big match il Milan si è sempre esaltato quest'anno e deve conquistare i tre punti per uscire definitivamente da un momento di appannaggio.
"Io credo che la mia squadra non si sia mai spenta. Abbiamo fatto 24 partite senza perdere - sottolinea Allegri -, poi nel girone di ritorno ne abbiamo perse quattro, che è ciò che fa vedere le cose in modo diverso. Ma il risultato è dato dalla somma dei punti, poi se li fai prima o dopo cambia un po' come si vedono le cose".
"Partita di equilibrio? Difficile da dire, il calcio è imprevedibile. Milan-Juventus è una partita meravigliosa, una delle più belle del campionato. Ed è importante perché ci giochiamo entrambe un posto nelle prime quattro posizioni della classifica", prosegue Allegri. "Loro sono cresciuti molto, l'arrivo di Spalletti gli ha dato qualcosa in più. Stanno facendo bene sotto l'aspetto del gioco e della solidità. Sono tre partite che non prendono gol, speriamo domani lo prendano", spiega l'allenatore.
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2 ore fa
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