De Rossi in lacrime per il suo Ostiamare in Serie C: un capolavoro dell'ex giallorosso

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Ci sono voluti 35 anni, ma ora i biancoviola sono tornati dai professionisti dopo aver dominato il girone F di Serie D

Francesco Balzani

Collaboratore

26 aprile 2026 (modifica alle 18:42) - MILANO

Un capolavoro in meno di un anno. Anzi, due capolavori. Perché oltre alla salvezza ormai sicura ottenuta col Genoa, Daniele De Rossi si gode anche la storica promozione del suo Ostiamare in Serie C dopo 35 anni di lunghissima attesa. Il club in cui è sbocciato prima di approdare al settore giovanile giallorosso, di cui ha preso le redini la scorsa estate salvandolo dal fallimento e costruendo una squadra che ha dominato dall’inizio alla fine il girone F di Serie D che vedeva anche la concorrenza di piazze come Ancona o Teramo. I lidensi hanno festeggiato la promozione con una giornata di anticipo, grazie al successo sul Termoli e il contemporaneo pareggio dell’Ancona al Gran Sasso. Una festa nel nuovo Anco Marzio, ristrutturato proprio sotto la presidenza De Rossi.

la commozione

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Una passione che è arrivata fino a Genova dove in contemporanea Daniele stava affrontando da allenatore il Como. La notizia gli è arrivata subito dopo il triplice fischio e l’ex romanista non ha trattenuto le lacrime. “Ce lo meritiamo, è una grande gioia per noi”. Poche parole, ma cariche di tutto: fatica, orgoglio e appartenenza. Prima ancora, anche un momento di leggerezza. De Rossi non voleva sapere il risultato dell’Ostiamare durante la partita. Ed è stata la moglie a dirglielo a fine partita. Il responso, però, era sbagliato. “Me l’hanno detto il risultato dell’Ostiamare. Me l’ha detto mia moglie e pure sbagliato”, ha raccontato con un sorriso amaro. L’ex numero 16 giallorosso non ha voltato la testa dall’altra parte quando il club - sommerso da debiti - ha chiamato il suo figlio prediletto per non affondare.

ora la b

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Daniele ha fatto di più investendo sia nella scuola calcio che nella prima squadra con tanto di una nuova linea di merchandising, la ristrutturazione dello stadio e degli impianti di allenamento. I risultati si sono visti subito. Sorprendenti ma non casuali vista la campagna acquisti estiva da 21 arrivi (e con una media età in rosa di 22,5 anni) che si è concentrata su molti arrivi provenienti dalle serie superiori. L’obiettivo di De Rossi ora è ancora più alto: “Vogliamo diventare la terza squadra della capitale dopo Roma e Lazio”. E quindi almeno la Serie B. Sarebbe la prima volta in assoluto per la città (a parte Roma e Lazio appunto) dopo il tentativo sfiorato ai playoff della Lodigiani nel 1996. Il club vanta un bacino d’utenza di oltre 200 mila cittadini, roba che fa invidia a molti club professionistici. Una passione aumentata a dismisura in questi mesi in cui De Rossi ha deciso di investire soldi e amore ottenendo un risultato unico.

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