Dopo l'esonero di Rosenior i Blues ritrovano la vittoria vincendo 1-0: decide la sfida una rete di Enzo Fernandez. Decisivo il portiere Sanchez. Il 16 maggio ancora a Wembley finale contro la squadra di Guardiola
26 aprile 2026 (modifica alle 18:26) - LONDRA
Una finale per provare a rialzare la testa. Una partita per dimostrare che questa stagione, arrivata al terzo allenatore, non è del tutto da buttare (qui il nostro focus sulla crisi dei Blues). Il Chelsea piega 1-0 il Leeds a Wembley, ritrovando il successo che le mancava da tre partite e l’ultimo atto della FA Cup da giocarsi il 16 maggio contro il Manchester City, sempre nello stadio simbolo del calcio inglese. I Blues non hanno fatto molto per prendersi questa semifinale, ma nella prima partita di Calum McFarlane dopo l’esonero di Liam Rosenior hanno provato a mettere da parte i problemi, a dimenticare il fatto che avevano perso 7 delle precedenti 8 partite in cui avevano segnato solo contro il Port Vale, penultima in League One. Il Chelsea di Wembley non è guarito, ma almeno non è sceso ulteriormente di livello, anche se nella ripresa i Blues hanno subito il Leeds, che avrebbe meritato almeno il pareggio.
LE CHIAVI
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Il Chelsea della prima mezz'ora è quello che quest’anno si è visto raramente, e per lo più nella prima parte di stagione con Enzo Maresca. È quello pieno di fiducia che impone la propria volontà sulle partite, quello sicuro che prima o poi uno dei suoi talenti farà la differenza. Ci riesce Enzo Fernandez al 23’, con un colpo di testa piazzato che contribuisce a renderlo, assieme al volenteroso João Pedro, il migliore del bel primo tempo dei Blues. Il Chelsea della ripresa è quello impaurito che è andato a fondo nelle ultime partite, quello che ha perso sicurezza, quello che in Premier è precipitato a 10 punti da quella Champions League che a inizio stagione era considerato l’obiettivo minimo. La novità è che, aiutato da qualche bella parata di Robert Sanchez e dall’insicurezza del Leeds, è riuscito a non andare a fondo. A tenere la porta inviolata contro un’altra squadra di Premier per la prima volta dal 17 gennaio. A guadagnarsi la finale di FA Cup per la 17ª volta nella sua storia, meno solo di Manchester United (22) e Arsenal (21). Quello che succederà il 16 maggio potrebbe definire la stagione dei Blues: l’FA Cup significherebbe Europa (League), quel traguardo che in campionato appare sempre più lontano. Sarebbe un salvagente per ripartire l’anno prossimo con un allenatore pronto per aprire un ciclo, uno con cui “dare stabilità” al ruolo, anche se sarà il 6° permanente (più almeno un paio di traghettatori) per la quinta stagione dell’era BlueCo. Uno che giocherebbe in Europa, anche se non in Champions. Prima c’è da vincere la finale, però, dove ha sognato a lungo di arrivare anche il Leeds. Per come ha giocato il secondo tempo, la squadra di Farke si sarebbe meritata almeno un gol, di arrivare al supplementare. Wembley però oggi ha sorriso al Chelsea.
LA PARTITA
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Sanchez fa il primo miracolo della partita su Aaronson al 15’, João Pedro colpisce il palo al 21’ ma poco dopo il Chelsea passa con Fernandez, che piazza di testa un bel cross da destra di Neto. I Blues controllano il gioco nel resto del primo tempo e arrivano al riposo con un meritato 1-0. Serve un miracolo di Sanchez per mantenerlo nella prima azione della ripresa, col Leeds che ha cambiato due uomini e il modulo in un più aggressivo 4-1-4-1. La squadra di Farke ha ora il controllo del gioco e la situazione non cambia nemmeno quando i Blues chiedono aiuto all’acciaccato Palmer a 20’ dalla fine. Ma non cambia nemmeno il risultato: il Chelsea è in finale di FA Cup e ha ancora un modo per rendere meno disastrosa questa stagione fin qui da dimenticare.




